Condanna unanime dell'attacco

Strage di cristiani copti al Cairo

L'attentato non è al momento stato ancora rivendicato. I copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana e sono stati spesso vittime di discriminazioni e persecuzioni da parte della maggioranza musulmana. Nell'esplosione altre 31 persone sono rimaste ferite, secondo il ministero della Salute.

IL CAIRO - Una bomba è esplosa stamattina, alle 10:00, nel corso della celebrazione nella chiesa di San Pietro e Paolo, contigua alla cattedrale di San Marco al Cairo e ha causato una strage: sono 25 al momento le vittime, tra i cristiani copti che stavano assistendo alla celebrazione, ma il bilancio potrebbe aumentare.

L'attentato non è al momento stato ancora rivendicato. I copti costituiscono circa il 10% della popolazione egiziana e sono stati spesso vittime di discriminazioni e persecuzioni da parte della maggioranza musulmana. Nell'esplosione altre 31 persone sono rimaste ferite, secondo il ministero della Salute.

Ahmed al-Tayeb, imam dell'Università di Al-Azhar e massima autorità religiosa sunita egiziana, ha condannato l'attentato contro la comunità copta: «Questa vile esplosione terrorista è un crimine diretto contro tutti gli egiziani», si legge in un comunicato diffuso dall'imam.

Secondo fonti della sicurezza una bomba con 12 chili di Tnt dovrebbe essere la causa dell'esplosione. «Stavo uscendo dalla chieda e poi ho sentito una grande esplosione e c'era tanto fumo e le persone hanno inziiato a correre e urlare», ha traccontato uno dei sopravvissuti, Jackline Abdel Shahid. «Poi sono iniziate ad arrivare le ambulanze e hanno portato fuori parti di corpi».

«Dove erano le forze di sicurezza? Ora le strade sono piene, ma è troppo tardi», ha lamentato Gebrail Ebeid. Decine di persone si sono riunite fuori dalla chiesa per protestare e chiedere le dimissioni del ministro degli Interni.

Quello di oggi, in concomitanza con l'anniversario della nascita del Profeta Maometto, è il peggior attacco contro la minoranza copta dall'attentato kamikaze del 2011 in cui morirono 20 fedeli che si trovavano fuori da una chiesa di Alessandria.

Il primo ministro Sherif Ismail ha porto le condoglianze in una nota: «I cittadini musulmani e cristiani sono uniti contro il terrorismo nero». Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha condannato quello che ha descritto come «un ripugnante attacco terroristico» e dopo il quale l'«Egitto sarà più unito e più forte». Il presidente ha anche chiamato il papa copto per porgere le proprie condoglianze.

Il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, ha offerto la sua solidarietà «all'Egitto e ai suoi sforzi per sconfiggere il terrorismo».

(fonte afp)