27 giugno 2017
Aggiornato 17:30
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A Palazzo Chigi concluso l'incontro con le associazioni studentesche

Si è appena concluso a Palazzo Chigi l'incontro tra associazioni studentesche e i ministri Giannini, Boschi, Madia e il sottosegretario De Vincenti sul disegno di legge del Governo La Buona Scuola. Virgilio Falco, presidente nazionale del movimento StudiCentro, spiega: «per noi quel che è accaduto ieri con i sindacati che hanno minacciato il blocco degli scrutini è a dir poco criminale».

Gli studenti boicotteranno le prove Invalsi

«Anche quest'anno abbiamo promosso il boicottaggio delle prove Invalsi, chiedendo agli studenti di non compilare a testa bassa dei test costosi, dannosi, escludenti ed antidemocratici. Sulla scia delle grande giornata di sciopero del 5 maggio, il dato di mobilitazione studentesca nella giornata di oggi è stato altissimo». Così in una nota Danilo Lampis, coordinatore nazionale Unione degli Studenti

Pd risponde agli slogan della piazza con le slide

Quattordici slide per rispondere agli slogan della manifestazione del mondo della scuola. Con l'hashtag #vogliosapere il Pd fa il punto sulla riforma della scuola targata Renzi e smentisce che i contenuti e gli effetti della "buona scuola" siano quelli lamentati da chi, studenti, docenti, personale amministrativo e genitori, ha protestato oggi.

Giannini: con ddl portiamo il precariato alla dimensione fisiologica del 2,5%

«Il precariato in Italia è arrivato alla punta massima del 18% nel 2007. Da quel momento c'è stata una stabilizzazione - spiega il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini -. Noi con questo ddl portiamo il precariato alla sua dimensione fisiologica che è il 2,5%, ossia togliamo quella fetta di instabilità che ha impedito alla scuola italiana di fare sempre una programmazione di qualità».

Smeriglio: il governo modifichi il Ddl Scuola

Massimiliano Smeriglio, membro della segreteria nazionale di Sel e assessore alla Scuola della Regione Lazio, ha dichiarato che «Il disegno di legge sulla scuola contro cui oggi è in corso uno sciopero e manifestazioni in tutta Italia che accomunano studenti, sindacati e docenti, dovrebbe far riflettere il Governo sulla necessità di apportare modifiche al testo».

Codacons in piazza per dare voce alla Scuola

Anche il Codacons in piazza oggi per protestare contro l'assurda riforma della scuola del Governo Renzi. L'associazione, oltre ad aderire formalmente allo sciopero generale di oggi, ha fatto di più: ha messo le telecamere del Codacons Tv, il canale televisivo dell'associazione a disposizione di insegnanti e studenti, attraverso l'iniziativa #mettiamociLaFaccia.

Mille e più studenti contro l'Expo

Sono circa un migliaio gli studenti partiti alle 10.45 da largo Cairoli a Milano per l'annunciata manifestazione contro l'Expo che si aprirà il primo maggio. Si tratta della seconda delle "Cinque giornate di Milano" che vedono la mobilitazione dell'universo italiano e non solo contro la "truffa" dell'Esposizione universale.

Rilasciati 15 "No Expo": domani saranno liberi e parteciperanno al corteo

Non è stato possibile identificare tutti i 15 cittadini francesi fermati ieri mattina a Milano mentre occupavano due appartamenti dove gli uomini della Digos hanno sequestrato mazze, picconi, bottiglie molotov e altro materiale destinato alla manifestazione "No Expo" di dopodomani. Così sono stati tutti rilasciati e nei loro confronti è stato emesso un provvedimento "ordinario" di espulsione.

Gli studenti manifestano contro il Jobs Act

A Roma si è svolto un blitz notturno al Ministero del Lavoro, da parte degli studenti della Rete della conoscenza, contro l'approvazione al senato del «Jobs Act«: un gruppo di ragazzi ha srotolato uno striscione con la scritta «#Non servi. La precarietà è il problema. Il Jobs Act non è la soluzione«.

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