16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Parigi blindata per le proteste dei gilet gialli: i rastrellamenti degli studenti fanno il giro del mondo

89mila agenti in tutta la Francia: si attendono altre violenze a Parigi, chiusa Tour Eiffel. Macron teme il colpo di Stato

PARIGI - Il presidente francese Emmanuela Macron teme il colpo di Stato, dice Le Figaro. Intanto le immagini di decine di liceali in ginocchio con le mani dietro la testa durante una retata delle polizia per interrompere una protesta hanno scatenato nuove polemiche in una Francia scossa da un'altra giornata di violenze in vista delle manifestazioni dei «gilet gialli». I politici di sinistra hanno condannato gli arresti e i video dei ragazzi in ginocchio mentre la polizia antisommossa urla loro ordini sono virali sul web. «Qualunque cosa di male abbiano fatto, nulla giustifica questa umiliazione filmata di minorenni» ha twittato il leader socialista Olivier Faure. «Non c'è alcun bisogno di gettare altra benzina sul fuoco». Gli studenti sono stati arrestati ieri nel sobborgo parigino di Mantes-la-Jolie, durante degli scontri in occasione di una protesta che ha contagiato decine di scuole nelle tre settimane di manifestazioni antigovernative. Un totale di 146 persone sono state arrestate fuori dal liceo Saint-Exupery della cittadina che i manifestanti si sono scontrati con la polizia e hanno bruciato due auto.

89mila agenti, 8mila solo a Parigi
Il primo ministro Philippe ha schierato oltre 89mila agenti delle forze dell'ordine in tutta la Francia, 8mila solo a Parigi. Anche «decine di veicoli blindati» della gendarmeria (VBRG) saranno utilizzati nella capitale, ha affermato il capo del governo, evocando una misura «eccezionale». Laurent Saint-Martin, dirigente del partito di governo la Republique en Marche, ha detto che circa 40 studenti erano mascherati e avevano attrezzi suscettibili di essere usati per vandalizzare e appiccare incendi. Ma ha aggiunto alla radio Franceinfo che le immagini sono «scioccanti»: «E' giusto arrabbiarsi guardando quelle immagini». Le proteste in circa 280 istituti superiori contro le restrizioni all'ammissione alle università contribuiscono al clima di rivolta in Francia dove da metà novembre impazzano i blocchi dei gilet gialli. Ieri è stata una giornata di guerriglia davanti a molte scuole francesi, con lanci di molotov e manifestanti a volto coperto. Le proteste dei «gilet gialli», i giubbetti di sicurezza indossati dai manifestanti, hanno raggiunto il culmine lo scorso weekend a Parigi, città che è stata teatro dei disordini più gravi da decenni. Le manifestazioni sono iniziate il 17 novembre contro l'aumento dei prezzi dei carburanti, ma si sono presto trasformate in un grande movimento contro la presidenza di Emmanuel Macron.

Cosa chiedono i gilet gialli
Gli agricoltori hanno indetto una protesta al giorno la prossima settimana in solidarietà con i gilet gialli, mentre il sindacato dei camionisti ha disdetto oggi lo sciopero a tempo indeterminato che era in programma da domenica prossima. Quattro persone sono morte durante le proteste e i leader politici di tutto lo spettro politico hanno chiesto un ritorno alla alla calma. Ma molti gilet gialli hanno lanciato appelli a nuove proteste nel weekend nonostante le concessioni avanzate dal governo. Le autorità si preparano a «violenze significative» a Parigi, dove dovrebbero convergere manifestanti di sinistra e di destra. La Tour Eiffel e molti negozi sugli Champs-Elysees sono chiusi in via precauzionale, così come i principali musei, incluso il Louvre. Sei partite di calcio di Serie A, compresa quella del Paris Saint-Germain, son state rinviate. Il governo intanto è al lavoro per evitare un altro sabato nero con auto bruciate, guerriglia in strada con la polizia, violenze e saccheggi da parte dei «gilet gialli» furiosi per l’aumento dei costi della vita e per le tasse elevate.