12 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Disordini e tensioni a Piazzale Aldo Moro

Maker Faire, gli studenti contestano la Sapienza: Polizia carica e 5 fermati

L'avvio del Maker Faire 2015, la fiera dell'innovazione, ha fatto sì che i cancelli dell'ateneo romano fossero chiusi anche agli studenti. Per accedere all'università gli iscritti alla Sapienza avrebbero dovuto pagare un biglietto: scoppia la protesta attorno alle 14 e la Polizia risponde con le cariche

ROMA – Pomeriggio di protesta alla Sapienza. Le tensioni nel primo ateneo romano sono state dovute agli scontri di alcuni manifestanti con le forze di polizia a causa della chiusura della cittadella universitaria da questa mattina per l'avvio del Maker Faire 2015, la fiera dell'innovazione europea. Il bilancio è di cinque fermati e alcuni feriti, tra cui uno studente trasportato in ospedale con una lesione alla testa. 

Ingresso a pagamento
Un gruppo di studenti ha manifestato davanti l'ingresso principale di Piazzale Aldo Moro per chiedere il libero accesso all'università. «Un utilizzo privatistico di spazi pubblici che rappresentano il luogo per eccellenza dello studio», afferma uno studente che partecipa alle proteste. In occasione dell'evento, infatti, l'accesso all'ateneo è diventato a pagamento anche per gli studenti iscritti e le attività didattiche sono state sospese per l'intera giornata. «Non accettiamo di dover pagare per entrare all'Università. Soprattutto considerando che già versiamo tasse sempre più onerose», continuano indignati gli studenti.

Studenti caricati dalla Polizia
Ad avviare la mobilitazione sono stati i collettivi universitari e Degage, lo studentato sgomberato circa due settimane fa. Da stamattina l'accesso all'ateneo è stato controllato dagli agenti di Polizia. Attorno alle 14 sono iniziate le proteste degli studenti, davanti agli agenti in tenuta antisommossa. Ci sono state addirittura delle cariche da parte della polizia contro gli studenti che tentavano di entrare all'università. «Ci hanno caricato da più parti», denunciano i manifestanti.

La nota della Questura
Intanto la Questura di Roma dirama un comunicato nel quale spiega l'azione svolta: «Il gruppo di facinorosi» ha «tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine che hanno respinto il tentativo». E si legge ancora nella nota: «Circa 70 studenti si sono radunati davanti all’ingresso dell’Università La Sapienza. Tenuti sotto controllo dalle Forze dell’Ordine, un gruppo di facinorosi, nonostante ripetuti bonari tentativi di dissuasione da parte dei Funzionari di Pubblica sicurezza presenti sul luogo, hanno tentato di forzare il cordone delle Forze dell’Ordine che hanno respinto il tentativo. Tutto è stato ripreso dalla videocamere della Polizia Scientifica. Al momento ci sono 5 persone fermate».