29 giugno 2017
Aggiornato 17:30
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La larga intesa del vitalizio può salvare il governo

Sabato pomeriggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella avrà concluso il giro di consultazioni per verificare lo stato di salute dell'esecutivo. 417 deputati su 630 e 191 senatori su 315 non hanno ancora maturato il diritto alla «pensione» da parlamentare, ma potrebbero averla se tengono la poltrono fino al 15 settembre del 2017

Bersani, l’eterno sconfitto

Non si è spaccato il partito democratico, ma il partito dei dissidenti. La maggior parte dei riformisti si è schierata con il premier in difesa dell’ unità del gruppo e della poltrona. Ma anche chi ha scelto la strada dell’astensione rischia poco: «Non ci saranno azioni disciplinari, non siamo il 5Stelle», li ha rassicurati Ettore Rosato.

Rosato: pronti a ricucire con chi non ha votato la fiducia

Il capogruppo reggente dei democratici alla Camera, Ettore Rosato, ha affermato che sono «36 i deputati del Pd che non hanno votato la fiducia per scelta politica, qualcun altro è assente per altri motivi». Il risultato della prima fiducia sull'Italicum con i 352 sì è «un ottimo risultato, il governo è nel pieno della fiducia. Andiamo avanti su questa strada per fare le riforme».

Serracchiani: su Italicum pronti a porre fiducia

L'intenzione di Renzi e quella della maggioranza non è quella della resa dei conti con la minoranza dem, spiega Debora Serracchiani, vicesegretario Pd, riferendosi al dibattito in corso sulla legge elettorale. «Si ha l'impressione che, recepite le richieste, si sposti l'asticella più in là per cercare quasi la rottura», dice la Serracchiani».

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