17 gennaio 2021
Aggiornato 03:00
Legge elettorale

Rosatellum, Meloni: «La fiducia sarebbe uno scandalo indegno e FdI non resterebbe a guardare»

Il Partito democratico ha chiesto al premier Gentiloni di porre la fiducia sulla legge elettorale, ma Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia promettono battaglia

ROMA – L'inizio delle votazioni per il Rosatellum 2.0 è previsto dalle ore 15 a Montecitorio. Il Partito democratico ha chiesto al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, di porre la fiducia sulla legge elettorale perché la tenuta dell'accordo di maggioranza è a rischio a causa del voto segreto: i franchi tiratori potrebbero condannare a morte il Rosatellum anche questa volta. Il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, ammette: «Ho telefonato al premier riferendo che la valutazione della maggioranza sarebbe che è opportuna la fiducia perché il testo è frutto di un faticoso equilibrio tra maggioranza e opposizione e sottoporlo ai voti segreti metterebbe in difficoltà il complesso del testo». Ma la stessa forzatura del voto di fiducia rischia di far collassare il fragile accordo di maggioranza.

Lega Nord e Forza Italia: Non votiamo la fiducia
Immediata, infatti, la replica degli altri partiti che pure hanno appoggiato il Rosatellum. Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, aveva detto non molto tempo fa che: «a noi va bene qualunque legge», ma la Lega Nord fa sapere che: «non voteremo la fiducia». «Da un anno diciamo che prima si vota meglio è. Confermiamo la disponibilità a votare al più presto la legge elettorale perché non vogliamo dare alibi a chi, per conservare poltrone, non vuole andare alle urne – spiega il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga - . Se la fiducia è lo strumento per andare più in fretta, lo usino. Ma ovviamente la Lega non la voterà: nessun sì a un governo che ha fatto sempre malissimo».

Meloni: Sarebbe uno scandalo indegno
Anche Forza Italia avverte il Governo: «voteremo sì alla legge, pur non partecipando, ovviamente, alla votazione sulla fiducia», sottolinea Renato Brunetta. Sulla stessa sponda anche Fratelli d'Italia: «Voci insistenti sostengono che il governo potrebbe mettere la fiducia sulla legge elettorale. Se fosse vero l'Italia si troverebbe di fronte a un indegno scandalo e Fratelli d'Italia non resterebbe a guardare – sottolinea la presidente di FdI, Giorgia Meloni - : non è mai accaduto, infatti, che un governo imponesse al Parlamento, con il voto di fiducia, le regole alla base del confronto democratico». E conclude: «Sarebbe ancora più grave se a farlo fosse un governo eterodiretto, figlio di una sconfitta referendaria, nato contro il potere degli italiani da un accordo di palazzo».