7 aprile 2020
Aggiornato 08:30
Tensioni nella maggioranza

Rosato: «PD ossessionato da Renzi. Gruppo Italia Viva compatto»

Il vicepresidente della Camera, renziano della prima ora: «Tutto questo non nasce per la prescrizione, se vogliono ci caccino». Bettini: «Non voglio cacciare Renzi ma allargare la maggioranza»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Ma davvero pensano di riuscire a sostituirci? Un partito, il Pd, il quale ritiene che per governare il paese ci si possa affidare ai trasformisti, ha davvero perso ogni identità. Però della non-identità del Pd me ne sono fatto una ragione». Lo dice Ettore Rosato, vice presidente della Camera, renziano della prima ora, in un'intervista a Repubblica. «Tutto il gruppo di Italia Viva, dai componenti del governo ai parlamentari, è compatto come un sol uomo, altro che sottrarci senatori! Se volevano farlo, hanno fallito», assicura aggiungendo che «il ruolo della politica è ricucire ma occorre avere obiettivi comuni: con il Pd questi obiettivi mi sembra si siano persi per strada».

«Considerato che tutti ci cercano direi che proprio irrilevanti non siamo. Al buon cuore di Bettini, comunque! Se vogliono sostituirci, lo facciano con serenità. Si accomodino. D'altra parte mi sembra che da Palazzo Chigi ci stanno provando da parecchi giorni - osserva il coordinatore di Italia Viva -. Ma per Italia Viva conta quello che c'è da fare con il governo, non le polemichette, in cui inserisco anche quella di Bettini. Mi pare più che altro una provocazione. Nessuna preoccupazione» per l'arrivo di eventuali «responsabili» aggiunge Rosato. «Però il premier Conte dica con chiarezza, e senza usare i messaggi social di Casalino, quali sono i suoi intenti. Non temiamo nulla, a parte la mancanza di misure adeguate da assumere per contrastare la crisi economica che l'Italia sta vivendo».

Rosato: «Cancellare la legge Bonafede-Salvini»

«Non vogliamo fare cadere il governo: vogliamo cancellare la legge Bonafede-Salvini. È scandaloso difendere la prescrizione? Perché mi pare che siamo arrivati a questo - osserva -. Ma è legittima la nostra posizione contro la norma Bonafede, come quella dei 5Stelle che la vogliono difendere. Noi stiamo lavorando per difendere lo Stato di diritto di questo paese».

Fino al punto di presentare una mozione di sfiducia al Guardasigilli? «Faremo tutto quello che serve per essere coerenti con le nostre posizioni sulla giustizia - risponde il vicepresidente della Camera -. Anche a costo di essere coerenti, che ormai sembra diventato un difetto, per noi non lo è. E poi abbiamo proposto più di una soluzione di mediazione. Se non saremo ascoltati però, continueremo ad essere coerenti. Se ci vogliono cacciare, ci caccino. Tanto lo farebbero a prescindere: tutto questo non nasce per la prescrizione». E perché allora? «Chiedetelo al premier Conte e al Pd, che vivono l'ossessione di Renzi».

Bettini: «Non voglio cacciare Renzi ma allargare la maggioranza»

«Non voglio affatto cacciare Renzi, sarebbe un'affermazione sbagliata e presuntuosa. La mia predisposizione d'animo è assolutamente serena. Ho fatto un ragionamento politico: non sono stato io a porre ultimatum su vari temi, fino a immaginare una sfiducia su un ministro del Governo. Ho detto che per rendere più sicura, larga e forte la maggioranza attuale non sarebbe sbagliato, anzi sarebbe opportuno, allargare il consenso parlamentare e questo determinerebbe più stabilità, perché a quel punto nessuno sarebbe decisivo e non ci sarebbero gli ultimatum e tutti potrebbero collaborare in un modo più ampio in una maggioranza antisovranista». Lo ha detto stamattina Goffredo Bettini del Pd ai microfoni di Radio 24 intervistato da Maria Latella e Simone Spetia.

«Il mio invito è smettere di fare una guerriglia continua e mettersi nell'ottica che questa è una coalizione - ha proseguito -. Sulla prescrizione ho assoluta affinità con la posizione garantista di Renzi, ma siamo in una coalizione. Renzi sapeva perfettamente quali erano le posizioni del M5S sulla giustizia. Se c'è una continua sfida - conclude l'ex eurodeputato dem - l'opinione pubblica si concentra su questo e il governo inevitabilmente rallenta la sua azione, nonostante abbia fatto cose buone».

Faraone: «Bonafedere è il 'Toninelli' di questo Esecutivo»

«Renzi e Italia Viva hanno fatto nascere questo governo. Bonafede starebbe dicendo che noi lo si attacca perché é il più vicino a Conte. Quindi vogliamo attaccare Conte. E' una grande fesseria. La verità è che noi non possiamo permetterci Toninelli in questo governo. Il Toninelli di questo governo é Bonafede, un Ministro che non comprende che in Parlamento non c'è la maggioranza per l'approvazione della sua proposta di giustizia». Così si è espresso Davide Faraone, capogruppo al Senato di Italia Viva, interpellato ad Agorà Rai Tre sul ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

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