21 novembre 2019
Aggiornato 03:30
Governo Gentiloni

Ius soli e testamento biologico, Rosato nervosissimo: «Faremo tutto il possibile per approvarli»

Il deputato del Partito democratico ha spiegato che il governo sta lavorando da mesi per far approvare le due norme, che attendono l'ok definitivo dal Senato

ROMA - «Ho ribadito tantissime volte che sarebbe importante concludere l'iter del disegno di legge sulla cittadinanza in questo scorcio di legislatura, un passaggio che non è mai stato messo in discussione da me, ma da altre forze politiche sì». Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, durante il suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Pavia. La seconda carica dello Stato, chiamata in causa sul tema dalla presidente del consiglio degli studenti dell'ateneo Pavese, Elisabetta Franchi, ha aggiunto che "integrare, riconoscere diritti e doveri, dare opportunità, significa fare sicurezza, progettare il futuro della nostra società in maniera lungimirante".

Emarginazione porta a radicalizzazione
«Non voglio sottrarmi alla richiesta che mi è stata fatta sullo ius culturae - ha concluso Grasso, riferendosi all'intervento della studentessa -. Questo è un momento delicato in cui le parole vengono osservate con particolare attenzione. Mi limiterò a ripetere quanto da me detto nei mesi scorsi. Chi è escluso dalla vita comune, chi non esercita diritti e doveri di cittadinanza, chi è rinchiuso nelle periferie esistenziali delle nostre città è più certamente più debole, più vulnerabile al radicalismo ideologico e quindi all'illegalità. Vale per tutti, italiani e stranieri». Nel suo intervento studentessa aveva chiesto che il tema della cittadinanza agli stranieri che hanno concluso un ciclo di studi in Italia tornasse al centro del dibattito politico. «È incomprensibile - aveva detto la ragazza - che non siano riconosciuti italiani» questi ragazzi.