14 novembre 2019
Aggiornato 06:30

Manovra, Matteo Renzi insiste: «Presenteremo emendamento su quota 100»

Il leader di Italia Viva: «20 miliardi in 3 anni per 120mila persone è un errore». Rosato: «Da noi nessun aut aut al Governo, portiamo nostre idee»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Quota 100 per me è un tema complesso. Per me mettere 20 miliardi di euro in 3 anni per 120mila persone è un errore. Presenteremo un emendamento, se ce la facciamo bene, altrimenti ognuno si prenderà la sua responsabilità. In aula chiederemo di dare quei 20 miliardi alla famiglia, all'abbassamento delle tasse». Così Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, poco fa ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch'io (Rai Radio1).

«Eliminiamo i micro balzelli»

E poi ancora sulla manovra: «Vedo l'aspetto positivo della manovra, il bicchiere mezzo pieno. Le prime misure sulla famiglia, anche se si può fare di più. Poi non c'è l'aumento dell'iva. Certo, ci sono alcuni problemini da sistemare, senza troppe tensioni, e sono quelli legati ai micro balzelli, per esempio la sugar tax o l'intervento sulla casa che non hanno un grande impatto sul bilancio ma risultano fastidiosi per i cittadini. Si potrebbe fare un taglio degli sprechi. I micro balzelli li eliminiamo. Italia viva presenterà degli emendamenti seri con delle coperture».

Rosato: «Nessun aut aut, portiamo nostre idee»

Per la manovra «noi abbiamo messo un paletto che era quello sull'aumento dell'Iva, su quello non si poteva transigere, anche perché era il punto su cui eravamo tutti d'accordo quando abbiamo fatto nascere il governo. Facciamo la nostra parte con il sorriso e senza dare aut aut a nessuno. Ognuno ha portato le sue cose, come è normale in una coalizione, ma anche all'interno di uno stesso partito». Lo ha detto il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva, a Radio Cusano Campus.

«Nessuna relazione tra contante ed evasione»

«Ci sono - ha aggiunto - alcune questione ancora aperte per noi, noi siamo dell'idea che non bisogna aumentare la pressione fiscale complessiva. E' una discussione che però faremo con serenità. Limite del contante? Noi portammo da 1000 a 3000 euro la soglia, dimostrando che non c'è alcuna correlazione diretta tra il contante e l'evasione fiscale. La Germania e la Svezia non hanno limiti per il contante. Non è una misura che per noi fa la differenza, semplicemente abbiamo cercato di andare incontro alle esigenze di un Paese che vive di turismo. Noi siamo favorevoli ad agevolare la moneta elettronica, ma c'è anche un grande flusso straniero di risorse che arrivano nel nostro Paese e questo non va disincentivato».

«Nessuna caccia alle streghe»

«I grandi evasori - precisa, su uno dei temi più spinosi per la maggioranza - vanno già in carcere per le leggi che ci sono. Il premier Conte fa un bel richiamo quando dice che bisogna combattere la disonestà, ma per essere più coerenti nel precedente governo avrebbero dovuto evitare i condoni. Se fa ammenda su questo, non possiamo che esserne felici. Fare una battaglia per l'onestà e contro l'evasione fiscale è giusto, senza fare caccia alle streghe. Sono convinto che questa manovra sarà improntata esattamente su quello».