27 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Rosato assicura: ancora possibile andare in Aula il 29

L.elettorale, indietro tutta sul testo base: ora il Pd vuole il Mattarellum bis

Indietro tutta, si riparte da capo. Il Partito democratico "all'unanimità" ha formalizzato la sua posizione sulla legge elettorale a favore del Mattarellum bis, 'stracciando' il testo base

Camera dei deputati
Camera dei deputati (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Indietro tutta, si riparte da capo. Il Partito democratico «all'unanimità» ha formalizzato la sua posizione sulla legge elettorale a favore del Mattarellum bis: «un sistema per il 50% maggioritario e per il 50% proprozionale con i collegi, che favoriscono le coalizioni, senza preferenze e senza premio di maggioranza», ha spiegato il capogruppo Ettore Rosato. L'ufficio di presidenza del gruppo alla Camera, dove sono presenti tutte le aree del partito, ha espresso parere favorevole, pur dopo un dibattito in cui sono state espresse varie opinioni.

Da capo
Il Pd, insieme ad altre forze politiche come Ala, Lega, Autonomie e fittiani, hanno quindi fatto cadere il testo base presentato la scorsa settimana dal relatore Andrea Mazziotti sull'Italicum bis. Si riparte da capo dunque sulla riforma, probabilmente con un relatore dem stavolta, ma il capogruppo assicura che «teoricamente possiamo ancora andare in Aula il 29».

La proposta
«Il Pd si presenta con una proposta importante e corrispondente all'interesse generale - ha spiegato Andrea Giorgis membro dell'ufficio di presidenza e della commissione Affari costituzionali - una proposta che si muove nel pieno rispetto della forma di governo parlamentare tanto è che nella scheda non è più indicato il nome del premier ma sarà il risultato delle determinazioni parlamentari». Inoltre «con i collegi uninominali si sostengono i processi di aggregazione e le coalizioni - ha osservato il deputato dem - per sostenere le maggioranze. Ora dobbiamo persuadere le altre forze politiche che questa non è una legge che premia il Pd, che non è fatta su misura per il Pd».

A chi conviene
Insomma questo Mattarellum bis potrebbe convenire anche a Forza Italia se si creerà una coalizione di centrodestra e pure agli ex Pd che potrebbero tornare ad essere determinanti per far vincere nei collegi uninominali. Un aspetto questo che ha convinto anche la minoranza orlandiana che ha apprezzato il superamento dei capilista bloccati. Del resto al Senato serviranno tutti i voti possibili per poter approvare una legge elettorale. Inoltre, viene fatto notare, con questo testo bisognerà ridisegnare i collegi e questo tempo in più potrà servire alle forze politiche a riorganizzarsi in vista del nuovo sistema di voto.

Tempistiche
«Il nostro testo ha i voti alla Camera e abbiamo la convinzione di riuscire a costruire una maggioranza anche al Senato», ha spiegato il capogruppo del Pd, Ettore Rosato, a Rainews 24, a proposito del testo proposto dai dem per la riforma della legge elettorale. «Noi abbiamo sempre chiarito che su quel testo noi non c'eravamo, sono molti i partiti che vogliono il proporzionale, da Mdp a M5s, quindi non è che il relatore ha fatto uno sforzo di fantasia: gli altri vogliono il proporzionale ma noi no»«Ci sono tutte le condizioni per rispettare i tempi, assorbire lo slittamento che c'è stato e andare in aula la prossima settimana» con il testo di riforma della legge elettorale, ha sostenuto Rosato. E ha aggiunto: «C'è l'occasione per farla e di farla presto, possiamo portare la legge all'approvazione nei primi quindici giorni di giugno», ha aggiunto Rosato.