22 ottobre 2018
Aggiornato 20:02

Colui che ha reso ingovernabile il Paese con la sua legge, Rosato, lancia una «fatwa» contro M5s e Lega

Mentre proseguono i lavori del tavolo tecnico tra Lega e M5s per mettere a punto il contratto di governo, Ettore Rosato fa sentire la sua voce
Ettore Rosato (Pd)
Ettore Rosato (Pd) (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - Proseguono i lavori del tavolo tecnico tra Lega e Movimento 5 Stelle per mettere a punto il contratto sul programma di governo. L'obiettivo è chiudere giovedì, spiegano dal Movimento. "Oggi contiamo di trovare la quadra, domani" si affronteranno "i temi sottolineati in rosso", sui quali manca ancora l'intesa, spiegano fonti pentastellate. Chiuso il contratto ci sarà poi la consultazione della base per entrambe le forze politiche, la Lega aprirà sabato e domenica i gazebo, mentre i Cinque stelle sottoporranno l'accordo ai loro iscritti sulla piattaforma Rousseau. Matteo Salvini e Luigi Di Maio non torneranno al Quirinale, dunque, prima dell'inizio della settimana prossima. Sui nomi del premier e dei ministri, del resto, non c'è ancora nessuna certezza.

"Con un proporzionale puro la situazione sarebbe ancora più grave"
Intanto, dai banchi del Pd arriva il monito di Ettore Rosato: "M5S e Lega si devono arrendere. Non so chi sia più pronto in caso di elezioni. Ma questo paese ha bisogno di un governo. Chi dice di aver vinto, dopo 70 giorni non è in grado di realizzarlo questo governo. Stanno litigando su tutto». Il vicepresidente della Camera ai microfoni di Radio anch'io si accende. Lui, a cui si deve la legge elettorale con cui siamo andati a votare il 4 marzo, prova a difendersi: "La legge elettorale è frutto di compromesso. Con un proporzionale puro la situazione sarebbe ancora più grave». E il maggioritario è stato bocciato dal M5s - osserva Rosato -. L'istituto Cattaneo e altri "hanno dimostrato che con qualsiasi legge elettorale la situazione di ingovernabilità con 3 poli è scontata». Anche Martina definisce Lega e Cinque Stelle "paralizzati tra loro", "in uno scontro di potere e sulle persone a danno del Paese che invece chiede ora giustamente massima chiarezza e certezza delle prospettive. Altro che governo del cambiamento».

"Al Pd serve subito il congresso"
Rosato taglia corto anche in merito allo stallo senza via d'uscita del Partito democratico: «Basta discussioni, al Pd serve subito il congresso, Martina corra alle primarie». In un’intervista a Repubblica risponde così alle dichiarazioni del segretario reggente che proponeva, invece, di rimandare il congresso al 2019. Secondo il vicepresidente della Camera il congresso sarebbe «la soluzione più idonea per individuare la strada che deve imboccare il Pd. Del resto scegliere se provare a ricucire con Leu o cogliere le opportunità dell’alleanza tra destra e M55 sono temi da congresso».