19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Assemblea Nazionale del PD

Renzi: «Grazie al 41% delle europee non abbiamo pagato 30 miliardi in più di tasse»

Il Premier all'assemblea nazionale del Partito Democratico: «aver ottenuto la flessibilità in Europa ha significato non solo poter ridurre le tasse o intervenire sul sociale ma ha aperto una breccia nel terribile Moloch dell'austerity». Speranza: «Europa a rischio, rifondiamo il socialismo europeo».

ROMA - Secondo Matteo Renzi «nelle prossime settimane l'Europa deve riflettere su cosa vuol fare da grande». Parlando all'assemblea nazionale del Partito democratico, il presidente del Consiglio e segretario dem ha detto: «O il Pd ha la consapevolezza che da qui a marzo al 2017 siamo in grado di costruire una alternativa al modello europeo per come ha funzionato fino ad oggi, oppure avrà perso l'Europa, non il socialismo europeo - che pure non se la passa benissimo - o il Pd».

Senza flessibilità UE avremmo pagato 30 miliardi in più
«Se non ci fosse stata la flessibilità e quindi si fosse applicato il fiscal compact, così com'era stato inopinatamente votato, avremmo avuto 30 miliardi di euro in più da pagare, sull'altare dell'austerity». Secondo il leader democratico, «aver ottenuto la flessibilità in Europa ha significato non solo poter ridurre le tasse o intervenire sul sociale ma ha aperto una breccia nel terribile Moloch dell'austerity».
Un risultato che non era scontato: «Se non ci fosse stato il 41% alle europee, senza la forza del Pd non ci sarebbe stata la flessibilità», ha sottolineato ricordando i suoi primi approcci nella politica europea: «Mi sono sentito all'angolo, deriso quando al vertice di Ypres ho chiesto di scrivere la parola flessibilità nel documento finale. Non di adottarla, solo di scriverla, come un ordine del giorno, che non si nega a nessuno...».

Rosato: Solo uniti possiamo vincere sfide nostro tempo
«Parlare di Europa significa discutere del presente e futuro del nostro Paese. Abbiamo scelto questo tema per l'assemblea nazionale del Partito democratico perché siamo consapevoli che il nostro tempo è caratterizzato da sfide troppo impegnative per essere affrontate da soli. Per vincerle dobbiamo restare uniti, dobbiamo affrontarle assieme». Lo sottolinea, in un post su Facebook, il presidente dei deputati Pd Ettore Rosato.
«Lo vogliamo dire con maggiore fermezza - aggiunge - dopo la sconfitta del referendum sulla Brexit, dopo i tragici fatti di questi giorni. Saremo sempre pronti a discutere di una Unione europea più forte. Non è solo una necessità ma la nostra speranza».

Speranza: Europa a rischio, rifondiamo il socialismo europeo
Un allarme per i rischi di rottura della coesione europea e per la stessa tenuta della democrazia: lo ha lanciato Roberto Speranza, esponente della minoranza dem, nel suo intervento all'assemblea nazionale del Partito democratico. «Va benissimo Ventotene, va benissimo un dialogo più forte e più serrato con le grandi leadership europee ma dovremmo provare a dire qual è lo sbocco. Siamo di fronte a un bivio: i ceti popolari si rendono conto, per le loro condizioni, che l'Europa non riesce a offrire risposte e iniziano a pensare che dietro la bandiera nazionale c'è più possibilità di vedere difesi i propri interessi». E' questo, a giudizio dell'ex capogruppo Pd alla Camera, il «messaggio» che nel referendum che ha deciso la Brexit «il voto dell'Inghilterra profonda ci lancia».
«Siamo sicuri - ha detto ancora Speranza - che da parte dei ceti più deboli non si inizierà a pensare che la stessa democrazia sia debole per difendere le persone?». Quindi, si chiede il parlamentare, «non è forse questo il momento di un vero e proprio atto rifondativo del socialismo europeo? Incapace di dire parole nette sulle grandi questioni» come «l'immigrazione».