25 giugno 2019
Aggiornato 15:01
Gran Bretagna

Brexit, Theresa May offre compromesso a Jeremy Corbyn

Il Premier britannico ha teso nuovamente la mano ai Labour, dopo settimane di stallo nei negoziati, in una lettera pubblicata sul Mail on Sunday dopo la batosta elettorale subita alle amministrative

Brexit dura, May e Sturgeon sconfitte, Corbyn trionfa, addio Ukip

Elezioni Gb, le 5 conseguenze più importanti del voto

Il risultato delle elezioni inglesi porta con sé 5 conseguenze sul piano politico, in un periodo particolarmente delicato perché è quello che condurrà il Regno Unito fuori dall'Ue

'I negoziati sulla Brexit inizieranno in soli 10 giorni'

Elezioni Gb, May: formerò un nuovo governo, che ci guiderà fuori dall'Ue

Il nuovo governo che si appresta a formare la premier britannica Theresa May con gli unionisti nordirlandesi del Dup, dopo aver perso la maggioranza parlamentare alle elezioni, guiderà il Paese fuori dall'Unione europea

Cosa succede ora

Elezioni Gb, e adesso che succede alla Brexit?

Ci sono due anni per negoziare le innumerevoli complessità dell'uscita dall'Unione europea. Sia conservatori che laburisti sono d'accordo che la Brexit debba avvenire. Ma come?

Labour pronti a formare un governo di minoranza. Bbc: May resterà

Elezioni Gb, i laburisti di Corbyn festeggiano: Theresa May ha fallito

Esultano Jeremy Corbyn e i laburisti dopo la consistente affermazione alle elezioni britanniche, in seguito alla quale hanno strappato ai tories di Theresa May una trentina di seggi in più rispetto alla precedente legislatura

Per i laburisti oltre 30 seggi in più della vecchia legislatura

Elezioni Gb, Corbyn esulta e chiede le dimissioni di Theresa May

Il leader laburista Jeremy Corbyn si è rivolto ai propri sostenitori dopo la forte affermazione ottenuta dal suo partito alle elezioni politiche britanniche, e ha chiesto le dimissioni di Theresa May

La premier: garantirò la stabilità. Corbyn: si dimetta

Elezioni Gb, Theresa May perde la sua scommessa. Ma non si dimetterà

Pessime notizie per la premier Theresa May, che aveva indetto le elezioni proprio per ottenere un mandato forte per portare avanti i negoziati sulla Brexit con l'Ue. E che invece si ritrova oggi a non avere più la maggioranza

Gran Bretagna

May indice voto anticipato per affrontare in forze i negoziati sulla Brexit

Per convalidare la convocazione dello scrutinio, la Primo ministro deve ottenere l'avallo dei due terzi del Parlamento. L'opposizione laburista ha in teoria il potere di bloccare l'iniziativa, ma il suo leader Jeremy Corbyn ha immediatamente «accolto favorevolmente» l'annuncio.

Prima dell'avvio dei negoziati dettagliati sulla Brexit

Gb, Theresa May annuncia elezioni anticipate l'8 giugno

La premier britannica Theresa May ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate il prossimo 8 giugno, per ottenere un mandato forte in vista dei difficili negoziati con Bruxelles sulla Brexit

Respinto emendamento per la protezione dei cittadini Ue residenti

Brexit, la Camera dei Comuni dà l'ok alla legge di Theresa May

Prima luce verde alla Brexit. La Camera dei Comuni britannica ha approvato con 494 voti a favore e 122 contrari il disegno di legge che autorizza il Governo ad avviare il divorzio con l'Ue

Goodbye brexit?

Brexit: no, Westminster non ratificherà la volontà del popolo britannico

L’Alta Corte britannica ha sancito che la Brexit votata dal popolo britannico necessita del via libera del parlamento di Westminster. Questo passaggio parlamentare è diventato l'incubo di Theresa May. Cosa accadrà? La previsione è fin troppo semplice

Gran Bretagna | Politica

Khan e Dugdakle «scaricano» Corbyn

Ultimi in ordine di tempo ma non di importanza sono il sindaco di Londra, Sadiq Khan, e la leader dei laburisti scozzesi, Kezia Dugdale: il loro messaggio è sostanzialmente il medesimo, ovvero l'impossibilità per Corbyn di vincere le prossime politiche, quale che sia il sostegno della base del partito.

I parenti dei soldati uccisi: è lui il responsabile

Iraq, Blair si difende: «La guerra era la cosa giusta da fare»

L'ex primo ministro Tony Blair si è lanciato in un'appassionata difesa dell'intervento militare britannico in Iraq, nel 2003, dopo che un rapporto ufficiale lo ha dichiarato controproducente e mal concepito

Saddam Hussein non rappresentava una minaccia imminente

Iraq, Rapporto Chilcot inchioda Tony Blair: la guerra fu un errore

A 13 anni dall'intervento britannico dell'Iraq, esce l'atteso rapporto della commissione d'inchiesta presieduta da John Chilicot. Che inchioda letteralmente l'allora primo ministro Tony Blair

la resa dei conti

E ora Juncker deride «i tristi eroi della Brexit»

L'affondo del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, non si è fatto attendere dopo le dimissioni a sorpresa di Nigel Farage e la "congiura" contro Boris Johnson

Ken Loach e Matt Damon per la Ue, contro Assange e Roger Daltrey

Brexit, chi vota cosa? Tutti i volti del «pro» e dell'«anti»

Politici, imprenditori, leader religiosi e rock star: tutti hanno detto la loro sul referendum sull'uscita della Gran Bretagna dalla Ue di giovedì prossimo. Qui facciamo qualche esempio

Jo Cox, schierata con il sì alla Ue, massacrata per strada

Brexit, sul referendum l'ombra dell'omicidio di Jo Cox

Sulla lacerante campagna per il referendum britannico sulla Brexit è piombata la tragedia: una deputata laburista è stata uccisa per strada in pieno giorno a una settimana dal voto cruciale

Si chiama Sadiq Khan e ha 45 anni

Chi è Sadiq Khan, il primo sindaco musulmano di Londra

E' ufficiale: la City ha un primo cittadino musulmano. Si tratta di Sadiq Khan, 45 anni, due figli, avvocato, e proprio oggi ha conquistato un record: è il primo sindaco musulmano di una grande metropoli occidentale

Premier si scaglia contro Corbyn, glissa su questione Brexit

Cameron al Congresso Tories: segnerò la svolta della Gran Bretagna

«Non vi deluderemo»: è con un messaggio agli elettori che hanno portato il partito al trionfo alle elezioni di maggio che David Cameron ha dato il via al suo discorso all'annuale congresso dei Tories a Manchester in cui ha ribadito che non si ripresenterà da leader alle prossime elezioni

Gran Bretagna

Corbyn forma governo ombra. Ma è polemica sul responsabile delle finanze

Dopo la schiacciante vittoria alle primarie per la guida del partito laburista britannico, Jeremy Corbyn ha varato il suo nuovo governo ombra scegliendo per il posto chiave di cancelliere dello Scacchiere ombra, responsabile delle finanze, un suo vecchio amico, John McDonnell, una figura di estrema sinistra che ha già sollevato i mugugni di una parte del partito.

Gran Bretagna

Corbyn: «Le persone vogliono un'alternativa reale»

Il neo-eletto leader del partito Labour, in un intervento pubblicato oggi in Italia da la Repubblica, sostiene che la sua elezione «più di ogni altra cosa, ha dimostrato che milioni di persone vogliono un'alternativa reale, e non che le cose proseguano come al solito, sia dentro sia fuori dal Partito laburista».

Gran Bretagna

Corbyn nuovo leader dei laburisti

Largamente favorito alla vigilia, è stato eletto alle primarie di oggi con il 59,5% delle preferenze dei 422.664 elettori, superando i suoi tre rivali Andy Burnham, Yvette Cooper e Liz Kendall.

Per i sondaggi è in testa da sempre

Primarie Labour Gb, Corbyn il superfavorito

Jeremy Corbyn nei sondaggi è sempre stato dato in testa. A 66 anni è il nuovo che avanza, l'astro nascente della sinistra britannica

Ma la stampa insinua il dubbio di un flop in dirittura di arrivo

Primarie Labour Gb, Corbyn svetta tra mille dubbi

La corsa per le primarie dei Labour in Gran Bretagna è agli sgoccioli. Si vota fino a mezzogiorno di oggi e nei sondaggi è dato sempre in testa Jeremy Corbyn, anche se le ultime indicazioni e i titoli di alcuni quotidiani insinuano il dubbio di un possibile flop in dirittura di arrivo

Il sondaggio

Perché Corbyn «il rosso» non convince, anche se vincerà

Secondo un sondaggio agli inglesi piace abbastanza ma non è abbastanza forte per ridare forza e potere ai Labour. Nonostante questo, il 63enne deputato della sinistra britannica è dato per favorito alle primarie del partito

Ex premier Blair e gli altri candidati: «non votatelo»

Corbyn fa tremare la vecchia guardia del Labour

La prospettiva di un trionfo di Jeremy Corbyn alle primarie del Labour ha dato nuova speranza all'elettorato più progressista del partito ma ha gettato nel panico una dirigenza non ancora uscita dal cono d'ombra del blairismo

Il candidato della sinistra Labour in corsa per leadership

L'appello di Blair: Corbyn pericolo mortale per il Labour

Il Partito laburista si trova in pericolo mortale come non era mai accaduto negli oltre cento anni della sua esistenza. A dirlo è l'ex premier laburista Tony Blair che lo ha guidato per tredici anni e ne fa parte da oltre quaranta

A furia di difendere l'Europa, i progressisti si sono tirati la zappa sui piedi

La sinistra europea si è suicidata sull’altare dell’Ue

Vittima della crisi greca, anche la sinistra europea. Che, a furia di difendere l'Unione, è diventata la prima alleata dell'Europa delle banche di cui diceva di essere nemica, allontanandosi sempre di più dal popolo e dai valori che avrebbero dovuto contraddistinguerla

Dopo l'abbandono di Ed Miliband

Jeremy Corbyn verso la leadership dei Labour?

Secondo ultimo sondaggio, l'esponente della sinistra Jeremy Corbyn avrebbe il 42% dei consensi, avviandosi verso la leadership dei Labour

Dopo il trionfo di Cameron

Farage, Clegg e Miliband: avversari sconfitti dimissionari

Dopo i risultati delle elezioni, sul trionfo di Cameron si rovesciano a pioggia gli annunci delle dimissioni degli avversari: Nigel Farage, leader di estrema destra, il laburista Miliband e il liberaldemocratico Nick Clegg

Miliband verso le dimissioni

L'umiliante notte dei laburisti

Dopo l'inattesa sconfitta elettorale del partito laburista britannico il suo leader Ed Miliband si sta preparando a dimettersi. Lo afferma la Bbc e lo confermano fonti di partito al Guardian. Di certo c'è che il 45enne Miliband parlerà tra poco allo staff laburista.

Triste notte per i laburisti

Il trionfo di Cameron

Il premier britannico David Cameron si prepara a restare a Downing Street per altri cinque anni, mentre il suo partito conservatore a sorpresa potrebbe avere la maggioranza assoluta in Parlamento, stravolgendo tutti i pronostici che lo volevano testa a testa con i laburisti.