Prima dell'avvio dei negoziati dettagliati sulla Brexit

Gb, Theresa May annuncia elezioni anticipate l'8 giugno

La premier britannica Theresa May ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate il prossimo 8 giugno, per ottenere un mandato forte in vista dei difficili negoziati con Bruxelles sulla Brexit

LONDRA - La premier britannica Theresa May ha annunciato che chiederà alla Camera dei Comuni il via libera per tenere elezioni anticipate il prossimo 8 giugno. «Abbiamo bisogno di elezioni anticipate e ne abbiamo bisogno ora. Abbiamo in questo momento una possibilità unica perchè sia fatto ... prima dell'inizio dei negoziati dettagliati» sulla Brexit, ha detto May a Downing Street.

Annuncio a sorpresa
Un annuncio a sorpresa che a 10 mesi dal referendum che ha sancito il divorzio della Gran Bretagna dall'Unione europea. Nel corso della mattinata si era diffusa la notizia di un annuncio al termine del Consiglio dei ministri, un segreto che aveva causato grande apprensione nel Paese, e gettato nel panico Borsa e la sterlina. Man mano prendeva però piede la strada del voto anticipato, chiesto prima dell'avvio del negoziato sulla Brexit.

Necessità di una leadership forte
La decisione della May è per certi versi strategica, nonostante in passato la premier avesse escluso il ricorso ad elezioni anticipate. May ha infatti spiegato che votare è indispensabile «per dare certezza e stabilità negli anni a venire", pur sottolineando di aver preso la decisione«con riluttanza». L'obiettivo sarebbe quello di dare «una leadership forte» alla Gran Bretagna per poter condurre i difficili negoziati con Bruxelles. May può contare secondo i sondaggi sul netto vantaggio del suo Partito Conservatore rispetto all'opposizione laburista e chiederà un mandato forte per negoziare la Brexit, il divorzio del Regno Unito dall'Ue.

Laburisti contro la Brexit
Per rafforzare il suo ragionamento, riporta la Bbc, Theresa May ha ricordato che il Partito laburista ha minacciato di votare contro l'accordo finale di Brexit, mentre i liberaldemocratici hanno dichiarato di voler mantenere «l'attività di governo a un punto morto». D'altra parte, il Partito nazionale scozzese (Snp) ha chiarito che avrebbe votato contro i negoziati e membri «non eletti» della Camera dei Lord - ha ricordato la premier britannica - hanno promesso di «combatterci in ogni passo del cammino».

Guanto di sfida agli avversari
«Se procediamo a un'elezione generale ora, il loro gioco politico continuerà e le trattative con l'Unione europea raggiungeranno la loro fase più difficile durante la corsa alle prossime elezioni generali», ha insistito May, che ha lanciato un guanto di sfida agli avversari: «Questo è il momento per voi di mostrare che fate sul serio, di dimostrare che non vi state opponendo al governo solo per il gusto di farlo, di mostrare che non trattate la politica come un gioco»«Domani votiamo per le elezioni, portiamo avanti i nostri piani per la Brexit e i nostri programmi alternativi per il governo e poi lasciamo che sia il popolo a decidere», ha concluso.