23 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Respinto emendamento per la protezione dei cittadini Ue residenti

Brexit, la Camera dei Comuni dà l'ok alla legge di Theresa May

Prima luce verde alla Brexit. La Camera dei Comuni britannica ha approvato con 494 voti a favore e 122 contrari il disegno di legge che autorizza il Governo ad avviare il divorzio con l'Ue

LONDRA - Prima luce verde alla Brexit. La Camera dei Comuni britannica ha approvato con 494 voti a favore e 122 contrari il disegno di legge che autorizza il governo del premier Theresa May ad avviare le procedure formali per il divorzio dall'Unione europea secondo l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona. Il testo deve ora passare al vaglio della Camera dei Lord, ma in caso di modifiche l'ultima parola resterà ai deputati.

Il labour spaccato
Il voto dei Comuni ha spaccato il Labour Party. Una delle figure chiave del partito, Clive Lewis, ministro dell'Economia e dell'Energia del governo-ombra, ha lasciato l'esecutivo dell'opposizione mentre 50 deputati si sono ribellati alla disciplina di partito e hanno votato contro il sì alla Brexit. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha comunque ribadito di non aver alcuna intenzione di lasciare il vertice del Labour.

Il Governo
Da segnalare anche che il governo britannico ha respinto con 332 voti contro 290 l'emendamento, sostenuto anche da tre deputati conservatori, che intendeva inserire nel disegno di legge per avviare la procedura della Brexit alcune protezioni a favore dei cittadini dell'Unione europea con la residenza nel Regno unito, anche dopo il divorzio dall'Europa. Il ministro della Brexit David Jones ha poi chiarito che il governo riconosce l'estrema importanza della questione e che ne farà una sua priorità che verrà comunque regolata solo dopo l'inizio dei negoziati.