16 luglio 2019
Aggiornato 14:00
E rinazionalizzarione delle ferrovie

Gb, fuga di notizie: nel manifesto dei laburisti niente Brexit senza accordo

Una fuga di notizie ha reso noto il manifesto messo a punto dal Labour party britannico in vista delle elezioni del prossimo giugno, che mette in dubbio anche la Brexit

LONDRA - Una fuga di notizie ha reso noto il manifesto messo a punto dal Labour party britannico in vista delle elezioni del prossimo giugno. Il Labour non lascerà l'Europa senza un accordo con la Ue e si impegna a negoziare delle «disposizioni transitorie per non mettere in pericolo l'economia del Regno Unito». Nel documento programmatico il Labour presenta altre alcune importanti riforme come la «rinazionalizzazione delle ferrovie e degli aumenti di tasse».

Il manifesto
«Per il Labour - si legge nel documento di 43 pagine - lasciare la Ue senza un accordo è la peggior soluzione possibile e trascinerebbe nel baratro la nostra economia. Noi rifiutiamo l'opzione di un'uscita dalla Ue senza accordo e negozieremo delle disposizioni transitorie per evitare di mettere in pericolo l'economia del Regno Unito». Due giorni fa, parlando alla Bbc, il leader laburista Corbyn non ha chiarito se la Gran Bretagna lascerebbe la Ue nel caso il Labour vincesse le elezioni e lui fosse primo ministro.

Immigrazione
Il programma Labour prende posizione anche sul delicato tema dell'immigrazione sottolineando che il partito non si azzarda a fare «false promesse» sulla diminuzione del numero dei migranti, con allusione all'impegno preso dal partito conservatore in materia. Oltre alla rinazionalizzarione delle ferrovie, il Labour prevede la creazione di società energetiche di stato e un aumento delle tasse per le grandi società e dei redditi superiori alle ottantamila sterile oltre alla riduzione delle tasse universitarie. L'aumento di imposte sarebbe reinvestito nel sistema sanitario pubblico. Un portavoce Labour non ha voluto commentare la fuga di notizie spiegando che il documento deve essere ancora approvato dal comitato centrale del partito, convocato per la prossima settimana.