24 luglio 2019
Aggiornato 00:30
Si chiama Sadiq Khan e ha 45 anni

Chi è Sadiq Khan, il primo sindaco musulmano di Londra

E' ufficiale: la City ha un primo cittadino musulmano. Si tratta di Sadiq Khan, 45 anni, due figli, avvocato, e proprio oggi ha conquistato un record: è il primo sindaco musulmano di una grande metropoli occidentale

LONDRA - E' ufficiale: la City ha un primo cittadino musulmano. Si tratta di Sadiq Khan, 45 anni, due figli, avvocato, e proprio oggi ha conquistato un record: è il primo sindaco musulmano di una grande metropoli occidentale. Ha infatti stracciato il rivale Zac Goldsmith, candidato conservatore, succedendo con il 44% dei voti all'esponente Tory, Boris Johnson. Una vittoria per la verità già annunciata da sondaggi, che da giorni già sembravano assegnare la carica proprio al figlio musulmano di un autista di bus di origine pachistana.

La campagna
Per vincere, Sadiq Khan ha dovuto attingere anche nella riserva delle classi medie e medio alte, naturalmente vicine ai Tory e quindi al volto, per certi versi ben più rassicurante, di Zac Goldsmith, sposato Rothschild, simbolo per eccellenza di una Gran Bretagna vecchio stile. La scorsa settimana, inoltre, la campagna ha preso una nuova svolta, che ha consentito a Khan di di scrollarsi di dosso l'immagine di potenziale radicale islamico che Goldsmith cercava di appioppargli e di prendere partito per Israele e contro l'antisemitismo. A seguito delle esternazioni anti-israeliane di una deputata laburista, Khan non ha esitato ad accusare il suo stesso partito di non essere riuscito a sradicare l'antisemitismo. Il successore di Johnson non solo ha condannato il commento della parlamentare, ma ha preso anche le distanze dell'ex sindaco di Londra Ken Livingstone, detto «Ken il rosso», che giovedì è stato sospeso dal Labour per aver invece sostenuto la deputata al centro della controversia.

Chi è Khan
Ex avvocato per i diritti umani, nato cresciuto nel sud di Londra dove si concentrano immigrati asiatici e caraibici, Kha, si è sempre difeso dagli attacchi del rivale sostenendo di aver combattuto l'estremismo tutta la sua vita e facendo pubblica ammenda per aver condiviso il palco con speaker dalle opinioni a suo dire «abhorrent», ripugnanti. Passando all'attacco, ha senz'altro accusato Goldsmith di essere un privilegiato di nascita - è figlio di un finanziere miliardario che poi si prestò alla politica oltre ad essere fratello di Jemima Goldsmith, una delle protagoniste del bel mondo londinese, amica anche di lady Diana - di usare le tattiche di Donald Trump per dividere i londinesi sulle questioni religiose. Ora per Khan arriva il difficile: perché andrà alla prova di governo di una metropoli che rappresenta più di un quarto del Pil britannico, e dovrà smentire David Cameron che lo accusò di voler «applicare la Corbynomics a Londra», cioè un ritorno all'alta tassazione. Ma soprattutto, non dovrà deludere i londinesi che lo hanno votato, tenendo fede alle promesse fatte alla City.