25 giugno 2017
Aggiornato 14:00
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Milan, rimonta De Boer per la panchina

Sembrano sempre vive le suggestioni olandesi per il club rossonero. Dopo i meravigliosi anni ’80 con Gullit, Van Basten e Rijkaard, ma anche quelle più recenti legate a Seedorf e Van Bommel, la fascinazione De Boer per la panchina del Milan inizia a prendere corpo tra i fans del diavolo.

L'Amsterdam Arena omaggia Cruijff

Un minuto di applausi per il campione scomparso. «Grazie Johan», una gigantografia del leggendario olandese e il suo numero 14 in bella mostra. I giocatori della nazionale orange hanno indossato una maglia speciale con il numero 14 sulla spalla.

L'Olanda piange Johan Cruyff

Il numero 14 per gli olandesi significa solo e soltanto Johan Cruyff. Centinaia di mazzi di fiori, ma anche sciarpe e bandiere sono stati deposti davanti alla casa dove è cresciuto il mito del calcio arancione, del Barcellona e più in generale del pallone a livello mondiale.

Addio Cruiyff, leggenda del calcio

Il calciatore e allenatore olandese, fu il leader del grande Ajax e della nazionale che rivoluzionò il gioco col «calcio totale», vinse la Coppa dei campioni per tre anni di fila con l'Ajax in campo, dal 1971 al 1973, e poi la conquistò nuovamente da allenatore col Barcellona nel 1992.

Miha scaccia lo spettro di Lippi, non quello di Conte

Grazie all’importante iniezione di morale e fiducia arrivata con il successo sulla Fiorentina, il tecnico serbo può lavorare sereno fino al termine della stagione. Ma l’opzione Conte per il prossimo anno è tutt’altro che sfumata. Intanto Sinisa annuncia un nuovo, e discutibile, cambio di modulo che escluderebbe l’impiego del primo obiettivo di mercato rossonero, El Ghazi.

Milan, continua la caccia all’ex

Dopo Boateng, è arrivato oggi a Milanello anche Urby Emanuelson, rimasto senza squadra dopo l’esperienza dell’anno scorso tra Roma e Atalanta. L’esterno olandese, accompagnato dal suo agente Raiola, si allenerà per ora in disparte, ma non sono esclusi colpi di scena. E in via Aldo Rossi ha ripreso a circolare il nome di Taarabt.

Milan, la promessa di Ibra: «Si, lo voglio»

Clamoroso colpo di scena nella vicenda che potrebbe vedere il ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan, dopo 3 anni passati al Paris Saint Germain. Ieri il gigante svedese ha dato il suo assenso a Galliani e adesso sarà necessario trovare l’accordo con il club parigino al quale Ibra è legato ancora per un anno. E prende corpo un affascinante doppio sgarbo alla Juventus.

Milan, tutti colpevoli!

Il crollo contro il Palermo riporta a galla tutta una serie di problemi ormai atavici. Limiti economici, gestionali e tecnici, parzialmente oscurati dalla ventata di entusiasmo alimentata dall’avvento di Filippo Inzaghi sulla panchina del Milan, e adesso di nuovo sotto gli occhi di tutti. Ma di chi sono le maggiori responsabilità in questo disastro a tinte rossonere?

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