13 luglio 2020
Aggiornato 15:30
Mobilitazione per ricordare il «Profeta del Gol»

L'Olanda piange Johan Cruyff

Il numero 14 per gli olandesi significa solo e soltanto Johan Cruyff. Centinaia di mazzi di fiori, ma anche sciarpe e bandiere sono stati deposti davanti alla casa dove è cresciuto il mito del calcio arancione, del Barcellona e più in generale del pallone a livello mondiale.

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AMSTERDAM - Il numero 14 per gli olandesi significa solo e soltanto Johan Cruyff. Centinaia di mazzi di fiori, ma anche sciarpe e bandiere sono stati deposti davanti alla casa dove è cresciuto il mito del calcio arancione, del Barcellona e più in generale del pallone a livello mondiale.
Johan Cruyff è stato l'interprete numero uno del calcio totale nell'Ajax e nell'Olanda degli Anni '70 e nel Barcellona dove ha giocato e allenato fino al '96. «Profeta del Gol», «Pelè bianco», incarnazione dello stile olandese, i tifosi e i calciatori di tutto il mondo lo stanno ricordando su social network e nelle trasmissioni televisive.
«Sono davvero triste, è un peccato perchè lui era prima di tutto un grande uomo e un grande giocatore, credo il migliore del mondo. Era grandioso» racconta un tifoso.

Stroncato da un tumore a soli 68 anni
Premiato tre volte con il Pallone d'Oro, vinse anche tre Coppe dei Campioni e una finale Intercontinentale, ora il mondo del pallone si sta muovendo per ricordarlo. In Spagna e Olanda è iniziata la mobilitazione per intitolare il Camp Nou e l'Amsterdam Arena al genio olandese, stroncato da un tumore a soli 68 anni.

(immagini AFP)