26 maggio 2019
Aggiornato 01:00

Miha scaccia lo spettro di Lippi, non quello di Conte

Grazie all’importante iniezione di morale e fiducia arrivata con il successo sulla Fiorentina, il tecnico serbo può lavorare sereno fino al termine della stagione. Ma l’opzione Conte per il prossimo anno è tutt’altro che sfumata. Intanto Sinisa annuncia un nuovo, e discutibile, cambio di modulo che escluderebbe l’impiego del primo obiettivo di mercato rossonero, El Ghazi.

MILANO - La vittoria preziosa ai danni di una Fiorentina diretta concorrente ad un posto in Europa per la prossima stagione, ha avuto il potere rigenerante di calmare gli animi in casa Milan, rassicurare mister Mihajlovic e ridare speranze di onore e gloria a tutta la tifoseria rossonera.
Tanto che lo strombazzato ricorso all’ex ct della Nazionale Marcello Lippi, fortemente voluto dal presidente Berlusconi, sembra per il momento scongiurato.
Ma è difficile pensare che l’allenatore serbo possa mantenere in caldo la poltrona a Milanello anche per la prossima stagione, a meno di una clamorosa e stupefacente rincorsa al terzo posto in classifica, e conseguente accesso ai playoff di Champions League, attualmente distante la bellezza di 8 punti. 

No a Lippi subito
Ecco perchè se da una parte mister Mihajlovic può sentirsi più o meno al sicuro per il prosieguo della stagione e considerare di aver scacciato definitivamente lo spettro di Marcello Lippi, dall’altra è lecito affermare con un discreto margine di sicurezza che il destino del tecnico serbo per la prossima stagione sia già segnato. Il nome più ambito per la panchina rossonera 2016-17 continua ad essere quello di Antonio Conte, in scadenza di contratto con la Figc al termine di Euro 2016 e sempre più lontano da un possibile rinnovo. Soprattutto per colpa di Adriano Galliani.

Ni a Conte per giugno
È stato proprio l’ad, con la sua proposta di escludere i calciatori delle squadre impegnate nelle coppe europee (Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio ) dallo stage di febbraio voluto dall’attuale ct, a far andare su tutte le furie l’ex allenatore della Juventus che a questo punto - deluso e amareggiato - potrebbe davvero decidere di mollare tutto al ritorno dalla missione in Francia e dedicarsi alla sua personalissima rinascita alla guida di un club.
Che poi il club in questione possa essere proprio il Milan è un’ipotesi tutt’altro che trascurabile. Tanto che sorge il dubbio che la mossa di Galliani sia stato il primo astuto passo per allontanare Conte dal rinnovo con la Nazionale ed aprirgli le porte di Milanello con tutti gli onori del caso. 

Ritorno al passato
Tornando alla rincorsa di Mihajlovic alle posizioni alte della classifica, ha lasciato perplessi una delle dichiarazioni rilasciate dal tecnico serbo al termine del vittorioso match contro la Fiorentina: «Il mio obiettivo, non appena recuperiamo tutti, è quello di tornare al modulo con il trequartista, il 4-3-1-2».
Ora, va bene che viviamo in un mondo difficile, che c’è crisi e che anche l’ex allenatore della Sampdoria deve portare a casa la pagnotta, ma rinnegare in questo modo mesi di lavoro per compiacere il gran capo risulta davvero cervellotico.

Omaggio a Berlusconi
È risaputo che il famoso - o famigerato - 4-3-1-2 sia il modulo tanto amato dal presidente Berlusconi. Così come è noto che ad inizio stagione, Mihajlovic, pur evidenziando le lacune presenti in rosa, ha acconsentito a metterlo in pratica, salvo poi riporlo in cantina alla luce degli scadenti - e prevedibili - risultati ottenuti. Ecco perché tornare sui propri passi, a maggior ragione dopo aver trovato finalmente la quadratura del cerchio con il 4-4-2, sembra un’assoluta follia. Oppure un’ennesima resa incondizionata al volere del patron rossonero.

Perché El Ghazi?
Lascia comunque perplessi, tanto per cambiare, la strategia di mercato di Adriano Galliani: se il progetto di Mihajlovic è quello di tornare al vecchio modulo con il trequartista, che senso ha puntare tutto sull’acquisto di Anwar El Ghazi, talentuoso attaccante esterno classe '95 dell’Ajax, considerato che in un 4-3-1-2 non avrebbe un ruolo?

Uno dei tanti misteri irrisolti di Casa Milan.