23 luglio 2019
Aggiornato 10:30

Milan, continua la caccia all’ex

Dopo Boateng, è arrivato oggi a Milanello anche Urby Emanuelson, rimasto senza squadra dopo l’esperienza dell’anno scorso tra Roma e Atalanta. L’esterno olandese, accompagnato dal suo agente Raiola, si allenerà per ora in disparte, ma non sono esclusi colpi di scena. E in via Aldo Rossi ha ripreso a circolare il nome di Taarabt.

MILANO - Se cercate sul dizionario il significato dell’espressione «refugium peccatorum» troverete la seguente definizione: luogo o istituzione che offre sicurezza e tranquillità. In pratica quello che sta diventando il centro sportivo di Milanello per tutti gli ex calciatori rossoneri senza squadra, cacciati, derelitti, abbandonati da tutti.
Perché al Milan è sempre stato così, la riconoscenza per chi ha indossato la gloriosa maglia a strisce verticali rosse e nere, anche se per brevi periodi e con risultati tutt’altro che lusinghieri, è infinita.
E allora, dopo Kevin Prince Boateng, letteralmente buttato fuori dallo Schalke 04 dopo le sue numerose intemperanze ed accolto a Milanello con la deferenza che sarebbe giusto riconoscere ad un Pallone d’Oro, ecco aprirsi i cancelli del centro sportivo di Carnago anche per Urby Emanuelson, rimasto miseramente senza contratto dopo una stagione vissuta ai margini prima alla Roma e poi all’Atalanta.

Emanuelson accompagnato da Raiola
C’è da dire che l’agente del laterale sinistro orange risponde al nome di Mino Raiola, l’uomo che spesso è stato definito il terzo amministratore delegato del Milan per le continue ingerenze in ogni tipo di operazione di mercato messa in piedi da Adriano Galliani. E si sa, avere al proprio fianco il profilo panciuto dell’ex pizzaiolo italo-olandese è sempre una garanzia se si vuole avere a che fare con il Milan.
Il club di via Aldo Rossi acquistò Emanuelson nel gennaio del 2013 versando all’Ajax 1,7 milioni di euro + 800.000 di bonus per aver vinto lo scudetto, malgrado fosse in scadenza di contratto da lì a sei mesi, ed anche allora l’operazione -  tutt’altro che memorabile per le sorti di quel Milan - fu gestita in prima persona da Raiola.

Prince e Urby alla ricerca di un contratto
È lecito supporre che anche stavolta SuperMino farà di tutto per garantire al suo assistito la migliore sistemazione possibile e non è da escludere che, vista la penuria di trequartista e fantasisti alle dipendenze di Sinisa Mihajlovic, Galliani non stia facendo un pensierino alla coppia di epurati formata da Boateng e Emanuelson.
In ottica low cost rappresenterebbero entrambi la classica soluzione tampone che metterebbe a tacere il popolo irrequieto con i soliti proclami di grandezza («Siamo ultracompetitivi», «Abbiamo rinforzato la squadra» etc. etc) ma non risolverebbe assolutamente nulla in termini di crescita qualitativa della rosa.

Taarabt, a volte ritornano
E a proposito di ex rossoneri, ha ricominciato a circolare in ottica Milan un altro nome che, al contrario dei succitati, ha invece lasciato un piacevole ricordo nei tifosi rossoneri, malgrado il breve periodo vissuto all’ombra della Madunina: si tratta di Adel Taarabt, il fantasista marocchino passato dal Qpr al Benfica, anche lui alle prese con problemi disciplinari culminati con l'esclusione dalla rosa delle Aguias (le aquile).
Ci sarebbe poi da capire perché il Milan continui a manifestare tutta questa smania di andare a riprendere ex rossoneri con la fedina penale - sportiva naturalmente - sporca, ma questo è un altro discorso.
Oggi dal Portogallo arrivano indicazioni confortanti su Taarabt: il trequartista classe ’89, quindi ancora relativamente giovane, avrebbe superato i suoi problemi di peso, perso 6kg dal suo arrivo in Portogallo e ritrovato un'ottima condizione fisica che potrebbe garantirgli finalmente un posto in squadra. E magari chissà, un nuovo abboccamento dal Milan. D’altronde si sa, Adriano Galliani è solito fare affari solo con gli amici e l’agente di Taarabt, Kia Joorabchian, è un grande amico dell’ad rossonero.