22 maggio 2019
Aggiornato 01:30
Calciomercato

Juventus-De Ligt: l’aggiornamento

Il gioiello olandese è uno dei grandi obiettivi bianconeri a fine stagione. Da Amsterdam giungono importanti novità a riguardo

Matthijs de Ligt, difensore dell'Ajax e della nazionale olandese
Matthijs de Ligt, difensore dell'Ajax e della nazionale olandese ( ANSA )


TORINO - A circa tre mesi dalla fine della stagione, la Juventus progetta già la squadra del prossimo anno, cercando di individuare (e possibilmente acquistare) quei calciatori che potranno rendere l’organico bianconero ancora più competitivo in Italia e, soprattutto, in Europa. Uno dei nomi su cui la dirigenza juventina punta maggiormente è quello di Matthijs de Ligt, diciannovenne difensore, talento numero uno dell’impressionante Ajax capace di sbattere fuori dalla Coppa dei Campioni i detentori del trofeo del Real Madrid. Considerata l’età di Barzagli (all’ultimo anno da calciatore), Bonucci, Chiellini e Caceres, nonché l’inaffidabilità di Rugani del quale la Juve si fida poco, avere un rinforzo di prospettiva e classe come de Ligt sarebbe importantissimo per la nuova Juve.

Segnali

Ma sul gioiello olandese (valutato 70 milioni di euro dal club biancorosso), come è noto, c’è una foltissima concorrenza per i campioni d’Italia: in primis il Barcellona, proseguendo poi con Liverpool, Manchester City, Bayern Monaco, Inter e Roma che risultano però molto defilate rispetto alle rivali. In tal senso, poi, le notizie che giungono da Amsterdam non sono incoraggianti per i bianconeri perché de Ligt, tramite il suo entourage, ha fatto chiaramente capire di non cercare nessun accordo prima di aver aspettato la proposta del Barcellona, in pole position nei pensieri del ragazzo.

Difficoltà

Anche a fronte di offerte economicamente superiori, de Ligt anteporrebbe comunque il club catalano dove, va ricordato, andrà a giocare anche il suo attuale compagno ed amico all’Ajax De Jong; la strada verso il talento olandese, insomma, appare fortemente in salita per la Juventus, costretta alla consapevolezza che in caso di mosse provenienti da Barcellona non potrebbe far nulla e rinunciare così ad un grande obiettivo per il futuro.