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Tempi lunghi per il ritorno da protagonista dell'Iran

Il petrolio iraniano rappresenta l'11% delle riserve globali, mentre il suo gas il 18%. Per questo negli ultimi mesi il Paese è al centro delle attenzioni delle maggiori aziende del settore oil&gas, fra cui le italiane Eni Saipem e Snamprogetti ma anche la Saras. Perché torni a esportare però ci vorranno anni ma anche fondi e tecnologia dall'estero.

L'Ue vuole dire addio al gas russo grazie al Gnl americano

Durante l'incontro fra il ministro dello Sviluppo Guidi e il commissario all'Energia Cañete si è «discussa la situazione degli approvvigionamenti europei, anche alla luce dei recenti annunci di nuovi progetti di importazione di metano da Mosca. E' stata rilevata la forte importanza di uno sviluppo dell'uso del Gas liquefatto nell'ambito del rafforzamento del mercato unico dell'energia»

Malacarne: Tap è «importante per l'Italia»

Gli approvvigionamenti di gas «oggi non servono tanto nella logica di coprire i consumi ma servono per allineare i prezzi. Più fonti ci sono e meglio è» ha detto l'ad di Snam. Lo Stivale potrà trarre vantaggi dall'approdo del gasdotto che trasporterà il gas azero verso l'Europa, perché «se diventiamo un paese di transito il costo della logistica si dimezza»

SNAM vuole entrare nell'azionariato Tap

L'amministratore delegato del gruppo, Carlo Malacarne, ha spiegato che l'azienda ha «allineato gli investimenti ai tempi indicati per l'operatività del gasdotto che sono il 2020-2021» ma per comprare quote del gasdotto ha la necessità che vengano chiarite le modalità dei contratti di vendita del gas.

Snam investirà 5,1 miliardi entro il 2018

Nel 2015 l'azienda prevede di spendere 1,3 miliardi per «incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti e la flessibilità del sistema, ma anche a favorire il transito di flussi di gas verso i mercati europei nella più ampia ottica di un'effettiva interconnessione con le reti continentali».

Le reazioni alle misure varate dalla Bce

Il «piano Draghi» ha incassato forti consensi dalle istituzioni, finanziarie e non e dal settore privato. Per l'Fmi sono scelte «fortemente benvenute che aiuteranno a contrattaccare i pericoli della bassa inflazione». Per il Commissario Ue agli Affari economici sono stati «passi importanti». Molti i commenti positivi anche in Italia

SNAM: «La crisi Ucraina non preoccupa, riempiamo stoccaggi»

«Tranquillo» l'amministratore delegato di SNAM, Carlo Malacarne, numero uno della società di infrastrutture per la distribuzione del gas in Italia. Il gruppo si sta attivando per gestire una eventuale mancanza di gas dalla Russia nei 3 mesi invernali, riempendo gli stoccaggi. Il 2014 chiuderà con un calo complessivo dei consumi di gas del 3-4% rispetto al 2013.

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