19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Porte aperte a tutti coloro che «possano aggiungere valore strategico»

Tap disponibile ad accogliere nuovi azionisti: oltre Teheran c'è anche Roma

Lo ha spiegato la portavoce dell'azienda Lisa Givert, commentando la possibilità che l'Iran possa comprare quote del gasdotto. Un mese fa anche l'italiana Snam si era detta interessata ad entrare nell'azionariato. Intanto il governo greco avrebbe intenzione di rinegoziare gli accordi economici per il transito delle tubature, ha scritto il quotidiano russo Kommersant.

BAKU - La Trans Adriatic Pipeline (Tap) Ag, la società che sta portando avanti il progetto di gasdotto Tap per portare il gas naturale azero proveniente dal Mar Caspio fino in Europa, attraversando l'Albania, la Grecia e approdando nel Salento, è disponibile ad accogliere nuovi azionisti, che «possano aggiungere valore strategico al progetto». L'annuncio è stato dato dalla responsabile comunicazione della compagnia, Lisa Givert, come riportato dall'agenzia stampa azera Trend. La portavoce lo ha detto commentando la possibilità che l'Iran possa essere interessata a comprare quote del gasdotto, nel caso vengano rimosse le sanzioni internazionali verso il Paese come previsto dall'intesa raggiunta fra il gruppo 5+1 e Teheran sul nucleare iraniano.

AZERBAIJAN APRE LE PORTE DI TANAP A TEHERAN - L'Iran ha più volte espresso l'intenzione di esportare il proprio metano in Europa, ma per farlo dovrebbe farlo passando per il gasdotto Trans anatolian natural gas pipeline (Tanap), il cui cantiere è stato recentemente avviato in Turchia e che si collegherà con Tap a Kipoi, località al confine greco-turco. Per questo motivo Givert ha specificato che Tap è impegnata a trasportare volumi di gas a partire dalla seconda fase di sviluppo del giacimento azero di Sha Deniz attraverso la Grecia, l'Albania fino in Italia. Nei giorni scorsi Rovnag Abdullayev, presidente di Socar la compagnia petrolifera di stato azera, ha annunciato che potrebbe cedere parte del suo 58 per cento di azioni in Tanap alla Nico, compagnia iraniana che già oggi detiene il 10 per cento del piano di sviluppo del giacimento di Shah Deniz, nel caso questa avanzi una proposta soddisfacente.

ANCHE SNAM INTERESSATA AD AZIONI TAP - L'azionariato di Tap non è interessante solo per l'Iran. Il mese scorso anche l'italiana Snam Rete e Gas, che dovrà collegare l'approdo di Tap in Puglia con il Nord Europa costruendo nuove infrastrutture come la Dorsale Adriatica, ha espresso il proprio interessamento ad acquistare quote di Tap. L'amministratore delegato del gruppo, Carlo Malacarne, ha spiegato che un'operazione del genere sarà possibile solo quando saranno chiarite le modalità dei contratti di vendita del gas.

L'INCOGNITA GRECIA - Intanto però il progetto Tap potrebbe trovare nuovi ostacoli in Grecia, ha riportato il quotidiano economico russo Kommersant. Secondo la testata, che ha pubblicato la notizia il giorno della visita del premier Alexis Tsipras in Russia, il governo greco ha intenzione di rinegoziare gli accordi economici per il transito del gasdotto sul suo territorio. Per dare più forza a tali richieste, ha continuato il giornale russo, Tsipras potrebbe giocare la carta del gasdotto Turkish stream, che porterà il gas russo fino al confine fra Grecia e Turchia e che potrebbe collegarsi al Vecchio continente passando per i Balcani invece che per l'Italia attraverso Tap.