27 gennaio 2021
Aggiornato 14:30
Mercato dell'energia

Gas, crollo dei consumi in novembre

Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, a novembre l'Italia ha consumato 6.216 mln di mc di gas, in calo dell'17,9% sullo stesso mese del 2011 e del 19,9% sul 2010

ROMA - Crollo dei consumi di gas in novembre, scesi ai minimi del decennio, per un nuovo tonfo del termoelettrico a cui si aggiunge una forte contrazione dei prelievi domestici, che hanno risentito delle temperature relativamente miti, e un nuovo calo dell'industria. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana sui dati di Snam Rete Gas, a novembre l'Italia ha consumato 6.216 mln di mc di gas, in calo dell'17,9% sullo stesso mese del 2011 e del 19,9% sul 2010.

Analizzando la domanda per settore di consumo, i prelievi del comparto civile sono diminuiti del 18,1% a 3.193,4 mln mc (-16,2% sul 2010). In calo anche la domanda industriale: -4,6% a 1.165,3 mln mc (il calo sul 2010 è del 4,5%). Si conferma infine la debolezza del settore termoelettrico, che dopo il -10,7% di ottobre cede addirittura il 25% sul 2011 a 1.641,7 mln mc. Il calo sul 2010 è ancora peggiore: -32,8%. Rispetto ai livelli pre-crisi del novembre 007, le industrie e le centrali elettriche italiane hanno consumato rispettivamente il 17,8% e il 47,4% in meno.

Se si ripercorre la serie storica, in un confronto tra i mesi di novembre degli ultimi dieci anni attraverso i numeri indice (settembre 2003=100), prosegue Staffetta quotidiana, i consumi del mese appena concluso (83,9) sono di gran lunga i più bassi del decennio, seguiti da 2003 e 2011 (102,2).

A livello cumulato, nei primi undici mesi del 2012 l'Italia ha consumato 65.187,7 mln mc, in calo del 4,9% sullo stesso periodo del 2011 e del 7,4% sul 2010. Il settore domestico ha richiesto 27.889,6 mln mc, il 1,6% in meno di un anno fa e il 6,1% in meno rispetto a due anni fa. Le centrali elettriche hanno consumato 22.652,4 mln mc, in calo del 11,4% sul 2011 e del 16,3% sul 2010. Il dato sull'industria, infine, con 12.271 mln mc è in lieve calo sul 2011 (-1,3%) e in lieve crescita sul 2010 (+0,9%). Rispetto ai livelli pre-crisi del gennaio-novembre 2007 le industrie e le centrali italiane hanno consumato rispettivamente il 13,6% e il 26,6% in meno.

Passando all'offerta, ai minori prelievi di novembre hanno corrisposto una flessione non solo dell'import (5.129,3 mln mc, -8,5% sul 2011 e -24,4% sul 2010) ma anche dei prelievi da stoccaggio, molto contenuti rispetto allo scorso anno: 429,1 mln mc, il 66,4% in meno del 2011 (+31,2% sul 2010). E cala, per la prima volta dall'inizio dell'anno, anche la produzione nazionale: 657,6 mln mc (-4,2% sul 2011 e +0,9% sul 2010).

A livello cumulato l'import dei primi undici mesi si è attestato a 61.045,3 mln mc (-4,9% sul 2011 e -9,4% sul 2010) mentre la produzione nazionale è cresciuta del 3,8% sul 2011 e dell'1,3% sul 2010 a 7.594,9 mln mc.

Venendo infine alla scomposizione dell'import per punto d'ingresso, anche in novembre il gas russo in entrata a Tarvisio ha dato il maggior apporto con 1.930,2 mln mc, pur flettendo del 29,2% sul 2011. In controtendenza invece gli apporti del gas algerino in ingresso a Mazara del Vallo, che balza del 34,2% a 1.671,6 mln mc, e del terminal di Rovigo (+4,7% a 552 mln mc). In calo tutti gli altri punti di ingresso: Passo Gries -29,4% a 356,7 mln mc, Gela -32,9% sul 2010 a 574,2 mln mc e Panigaglia -72,9% a 44,5 mln mc, che dopo la manutenzione di ottobre ha ripreso a operare ma a regime molto basso.