27 gennaio 2021
Aggiornato 14:30
Mercato del gas

TAP: Statoil vuole vendere la sue quote, ma Snam ha molti concorrenti

Nei giorni scorsi la compagnia energetica norvegese ha annunciato di volersi liberare del suo 20% di azioni del gasdotto Trans adriatic pipeline. L'azienda italiana guidata da Malacarne ha fatto sapere da mesi di voler entrare nella partita, ma non è la sola

ROMA – Nei giorni scorsi la compagnia energetica norvegese Statoil ha annunciato di voler vendere tutte le sue azioni del gasdotto Trans adriatic pipeline, di cui detiene il 20 per cento delle quote. La notizia conferma quanto dichiarato a giugno dall'amministratore delegato di Snam, Carlo Malacarne, che aveva spiegato come British petroleum (Bp) e Statoil, potrebbero non avere un forte interesse a restare nel consorzio e che in tal caso la sua compagnia sarebbe pronta a rilevarne le quote, prevedendo un investimento di 400 milioni di euro.

SOCAR VUOLE UNO SPEZZATINO - Rovnag Abdullayev, il presidente della Socar azienda Oil&Gas di Stato azera anch'essa con il 20 per cento di azioni Tap, ha spiegato: «Statoil ha deciso di uscire completamente dal progetto Tap e c'è una compagnia che è pronta a comprare la sua quota». Abdullayev ha aggiunto che «diverse aziende hanno espresso il loro interesse nel rilevare la quota di Statoil e sarebbe auspicabile che questa venisse suddivisa fra più imprese».

TURCHIA IN POLE POSITION - Effettivamente oltre che dall'Italia sono arrivati segnali di interessamento al progetto azero per trasportare il gas naturale estratto dal Mar Caspio in Europa, sia dall'Iran, che dalla Turchia. In particolare secondo l'agenzia Trend che ha sentito alcuni membri del governo turco, Ankara avrebbe aperto una trattativa riservata con Statoil che starebbe considerando l'offerta. Bisogna ricordare poi che la turca Tpao ha il 19 per cento di azioni del campo Shah Deniz, da dove viene estratto il metano che arriverà in europa con Tap, mentre l'azienda di stato di Ankara Botas ha una quota del 30 per cento del gasdotto Trans anatolian natural gas pipeline (Tanap), che trasporterà il metano dall'Azerbaijan fino in Turchia per poi collegarsi a Tap.

GLI ALTRI CONTENDENTI - Oltre agli outsider, potrebbero entrare nella partita anche le altre compagnie che possiedono già azioni Tap, Bp (20%), Socar (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%), per rafforzare la loro posizione nel progetto. Infine c'è anche la malese Petronas, ce ha già rilevato le quote di Statoil del campo Shah Deniz e che potrebbe far valere i buoni contatti con i norvegesi e passare diventare non solo produttore ma anche distributore del metano estratto in Azerbaijan.