22 gennaio 2021
Aggiornato 07:30
finanza

Snam, Italgas quotata entro anno: torna in Borsa dopo 13 anni

In 2009 Snam rileva da Eni società con Stogit pagandola 4,5 mld

LONDRA - Delistata nel 2003 Italgas torna in Borsa entro fine anno dopo la separazione da Snam che è stata approvata oggi dal cda. É stata tra le prime aziende italiane ad essere state quotate nel 1851: quando apre i battenti la Borsa di Torino il titolo della Compagnia figurava tra i 7 "Fondi privati" ammessi alla quotazione. Nel 1863, subito dopo l'Unità d'Italia, la società cambia ragione sociale e assume l'attuale denominazione di Società italiana per il gas. Nel 1900 Italgas fa il suo ingresso nella Borsa valori di Milano dove resta fino al 2003.

Nel 1967 Italgas era entrata a far parte dell'Eni. Con la progressiva affermazione del gas naturale, e con lo sviluppo della rete dei gasdotti di trasporto realizzata a partire dagli anni '70, la società si concentra sulla costruzione delle reti per la distribuzione cittadina e sulla vendita del gas per usi civili. Nel 2000, in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge riguardanti la separazione dell'attività di distribuzione del gas da quella della vendita, quest'ultima viene scorporata, confluendo nella divisione gas and Power di Eni. Nel 2009 Snam rileva da Eni l'intero pacchetto azionario di Italgas pagandola circa 3 mld insieme a Stogit 1,586 mld.

Il 13,5% Snam manterrà in Italgas "è una partecipazione che sta bene nel nostro portafoglio, è una quota di rilevante minoranza, non trascurabile». Lo ha detto l'ad di Snam, Marco Alverà, in conferenza stampa dopo la presentazione del piano agli analisti. Alverà ha spiegato che il "numero consente a Cdp reti di stare poco sotto la soglia d'opa del 25%", ha aggiunto l'ad e sottolineando che si tratta di un "investimento finanziario. Non ci sarà un ruolo industriale per Snam nella gestione di Italgas». Parlando poi del patto con Cdp Reti e Cdp Gas Alverà ha spiegato che il "patto ci aiuta nel caso lo volessimo cedere a terzi un domani, abbiamo qualcosa in più da offrire a terzi nel caso lo volessimo offrire".

Parlando poi dell'operazione Gas connect Austria, Alverà ha spiegato che "la situazione tedesca è prova provata della strategia annunciata poco fa. Investiamo solo in asset che migliorano i nostri numeri e questo ci può portare a non essere il più aggressivo dei partecipanti». "Per noi - ha aggiunto - la crescita organica è più interessante di quella inorganica perchè se abbiamo occasione di investire in asset a rab non vedo perchè non dovremmo farlo".