6 aprile 2020
Aggiornato 11:30
Proposto un dividendo di 0,25 euro per azione

Snam: diminuisce il gas venduto ma salgono gli utili

La società che gestisce la rete di distribuzione del metano in Italia ha registrato profitti per 1,198 miliardi, in crescita del 30%. Nel 2014 però ha distribuito quasi un decimo di gas in meno rispetto all'anno precedente (62,28 miliardi di metri cubi, in riduzione di 6,72 miliardi di metri cubi il -9,7%).

ROMA – Snam ha presentato i dati di bilancio 2014, proponendo un dividendo di 0,25 euro per azione. La società che gestisce la rete di distribuzione del metano in Italia ha chiuso il 2014 con ricavi totali per 3,566 miliardi di euro, in lieve aumento (+1%) rispetto al 2013. Il margine operativo lordo è stato di 2,776 miliardi (-1%) e l'utile netto di 1,198 miliardi, in forte crescita (30,6%).

INVESTIMENTI PER 1,3 MILIARDI - L'utile, ha spiegato l'azienda, è cresciuto principalmente per la riduzione delle imposte sul reddito (+181 milioni), nonostante l'incremento dell'utile prima delle imposte, e ai maggiori proventi netti su partecipazioni (+86 milioni). In particolare, 120 milioni sono stati «risparmiati» dopo che la corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'addizionale Ires (cosiddetta Robin Hood Tax) a decorrere dal 12 febbraio 2015. Snam ha investito 1,313 miliardi in migliorie tecniche (1,29 nel 2013), soprattutto nel settore dei trasporti, per i quali ha stanziato 700 milioni. I restanti sono stati destinati alla distribuzione (359) e allo stoccaggio (240). L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 è ammontato a 13,652 miliardi (13,326 al 31 dicembre 2013). Il positivo flusso di cassa netto da attività operativa di 1,529 miliardi ha consentito di coprire interamente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici e di generare un free cash flow di 297 milioni.

-9,7% DI GAS DISTRIBUITO - Snam ha distribuito nel 2014 quasi un decimo di gas in meno rispetto all'anno precedente (62,28 miliardi di metri cubi, in riduzione di 6,72 miliardi di metri cubi il -9,7%). Secondo l'azienda il calo è da attribuire alla flessione della domanda interna (-11,6% sul 2013), conseguenza dei minori consumi del settore residenziale e terziario (-17,0%) e termoelettrico (-14,0%), in parte compensata da minori svasi netti da stoccaggio (+1,34 miliardi di metri cubi). Diminuito di molto anche il gas rigassificato (0,001 miliardi di metri cubi di Gas naturale liquido, gnl, rispetto ai 0,005 dell'anno prima). La capacità disponibile di stoccaggio al 31 dicembre 2014 è stata pari a 11,4 miliardi di metri cubi (invariata rispetto al 31 dicembre 2013).

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