1 dicembre 2020
Aggiornato 19:35
Imprese & Finanza

ENI «dimezza» al 4,9% la sua quota in Snam

Secondo quanto si apprende dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, il 28 dicembre 2015 il gruppo Eni è sceso al 4,966% rispetto all'8,537% che risultava a maggio 2013. Eni-Versalis, il Ministro Guidi convoca tavolo il 12 gennaio.

MILANO - Eni ha quasi dimezzato la propria quota residua in Snam. Secondo quanto si apprende dalle comunicazioni della Consob sulle partecipazioni rilevanti, il 28 dicembre 2015 il gruppo Eni è sceso al 4,966% rispetto all'8,537% che risultava a maggio 2013. La discesa è legata alla conversione del bond convertibile Eni in azioni Snam da 1,25 miliardi di euro, emesso nel gennaio 2013 e in scadenza proprio a gennaio di quest'anno.
L'uscita del capitale della società dei gasdotti era stata annunciata nel 2012 dopo che era stato stabilito il passaggio del controllo di Snam alla Cassa depositi e prestiti. Ora Eni rimane con una quota del 4,9%. Fino al 2013 era stata l'azionista di controllo di Snam possedendo oltre il 50% del capitale.

Eni-Versalis, Guidi convoca tavolo il 12 gennaio
Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha convocato un tavolo di confronto il 12 gennaio sulla vertenza Versalis, il ramo chimico dell'Eni. Lo riferiscono i sindacati di categoria.
«E' la riprova della bontà dell'azione sindacale - commentano i segretari generali Emilio Miceli (Filctem-Cgil), Angelo Colombini (Femca-Cisl) e Paolo Pirani (Uiltec-Uil) - messa in campo per contrastare il piano di Eni che prevede la cessione delle quote di maggioranza detenute da Versalis a un fondo finanziario. Partecipando in modo massiccio a tutte le iniziative di lotta proposte - insistono i tre leader sindacali - le lavoratrici e i lavoratori di Eni-Versalis hanno manifestato la loro contrarietà all'implementazione del piano di fuoriuscita di Eni dalla chimica».
Per il giorno dell'incontro è previsto a Roma un presidio dei lavoratori proprio davanti la sede del ministero.