12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Il Governo tira dritto

Renzi: «Manovra resta uguale. Ma basta con Equitalia 'killer' dei cittadini»

Il premier dai microfoni di Radio Rtl difende la manovra che «c'è. Non si cambia», nonostante le perplessità espresse dall'Ue a riguardo. Sul Fisco: «Chi ha preso la multa la deve pagare, ma eliminiamo un meccanismo che era punitivo per il cittadino»

Vertice di Bratislava

Renzi si smarca da Merkel e Hollande. E' scontro Italia-Francia-Germania

Il Presidente del Consiglio si smarca dai partner europei. L'Italia prende le distanze da Francia e Germania per quanto riguarda le politiche comunitarie in materia di crescita e immigrazione. E le fratture dell'UE appaiono sempre più profonde.

Intanto, il leader della Csu la minaccia di abbandonarla

Da Bratislava a Berlino: la fine dell'era Merkel?

Tempi duri per la Cancelliera: sempre meno apprezzata tanto in Europa (come il vertice di Bratislava ha fotografato), quanto in patria. Dove, su Berlino, si profila un'altra sconfitta.

La strage di Ankara ne è l'ultima, drammatica dimostrazione

Ecco la Turchia a cui pensiamo di aprire le porte: un Paese sprofondato nel caos

Nel giorno in cui riparte la maratona di negoziati con la Turchia sui migranti, è d'obbligo considerare quale Paese stiamo pensando di far entrare in Europa. Un Paese che, come ci ha dimostrato nuovamente l'ultimo tragico attentato ad Ankara, i deliri di onnipotenza del suo leader hanno sprofondato nel caos.

Accordo ufficiale rimandato a 17 marzo

Vertice UE-Turchia, ecco cosa prevede l'intesa sui migranti

Tutto rimandato al 17 marzo. L'Unione europea e la Turchia si sono dati appuntamento tra una decina di giorni per siglare l'accordo per fermare il flusso di migranti verso il Vecchio continente. Ma ecco quali dovrebbero essere i punti dell'intesa

Immigrazione

Renzi regala copie «Fuocoammare» al vertice UE

Un lavoro, ricorda il biglietto d'accompagnamento, che racconta la magia dell'accoglienza, e i doni eccezionali della gente di Lampedusa, per cui un migrante è sempre, prima di tutto, un essere umano.

Il governo turco alza la posta

Migranti, vertice Ue-Turchia: Ankara vuole altri 3 miliardi

Mentre il presidente turco Erdogan da Ankara si è lamentato di non aver ricevuto ancora i soldi europei, il primo ministro Ahmet Davutoglu da Bruxelles ha fatto sapere di aver presentato una nuova proposta all'Europa sui migranti.

Tusk: accordo Gb in settimana

UE, oggi a Bruxelles il vertice cruciale

Si svolge oggi a Bruxelles un vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue in momento che lo stesso presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, nella lettera di convocazione ha definito cruciale per l'unità della nostra Unione

Il dopo Bruxelles

Salviamo il soldato Renzi (almeno in Europa)

L'abbiamo sempre bacchettato a dovere, ma adesso il premier ha ragione: «Ci sono un partito e un leader che controllano l’Europa in modo inaccettabile». Possibile che per una volta non capiamo tutti quanti che dobbiamo stare uniti e sostenerlo, anziché fare il gioco della finanza europea e scannarci come bestie?

Immigrazione, Brexit, banche, energia e altro ancora

Vertice Ue, gli 8 punti fondamentali di cui si parlerà tra oggi e domani

Si svolge oggi, a partire dalle 16, e venerdì mattina, fino alle 13, l'ultimo Consiglio europeo del 2015, e uno dei pochi già programmati da tempo e non convocati d'urgenza per far fronte alle diverse crisi che sta affrontando l'Ue

Spariscono nelle conclusioni i 3 mld che chiedeva Ankara

Consiglio Ue su migranti: accordo con la Turchia, disaccordo interno

Il nuovo Consiglio europeo dedicato quasi esclusivamente alla crisi migratoria si è concluso poco prima di mezzanotte, ieri a Bruxelles, con un accordo concluso con Ankara, ma ancora diversi dissapori interni

Vertice Eurogruppo sul salvataggio della Grecia

«Servirebbe il veto dell'Italia, ma manca coraggio»

Lo scrive su Facebook il deputato M5S, Danilo Toninelli: «Servono indipendenza e coraggio. Doti proprie solo del M5s». Buttiglione: «C'è problema fiducia, entri in campo Italia»

Prosegue a Bruxelles la riunione dell'Eurogruppo

Grecia, scontro Schaeuble-Draghi

Mentre il presidente della Bce, Mario Draghi, stava spiegando un dettaglio sul debito ellenico, Wolfgang Schäuble lo avrebbe interrotto sibilando «non sono stupido». Gelo, poi la mossa di Dijsselbloem per stemperare la tensione: «riaggiorniamoci a domani». Liberi tutti.

Politiche europee

Il «no, thanks» di Merkel e Hollande a Cameron

L'agenda di Angela Merkel e François Holland per l'eurozona, riassunta in un documento ottenuto da Le Monde, chiude una porta alle speranze del primo ministro David Cameron di ottenere una serie di riforme dell'Unione europea prima del referendum britannico sulla membership all'UE.

Summit del Partenariato orientale

Europa a Russia: liberi di sceglierci i partner orientali

I leader riuniti a Riga per il summit del Partenariato orientale Ue hanno ribadito, nella dichiarazione congiunta del vertice, che lo sviluppo delle relazioni tra i paesi dell'ex area comunista e l'Ue sono una prerogativa sovrana dei singoli stati e non è rivolto contro alcuna terza parte.

No al modello migratorio australiano

L'Europa continuerà a non respingere

La Portavoce della Commissione europea ha oggi dichiarato che l'Europa non ha intenzione di cambiare la sua politica dell'immigrazione, prendendo esempio dall'Australia che attua molti respingimenti in mare. Intanto, due navi della marina da guerra tedesca stanno muovendo da Creta per partecipare al soccorso dei migranti nel Mediterraneo.

Anche per Draghi, bisogna velocizzarsi

Sulla Grecia nessun piano B, ma basta andare a passo di lumaca

Secondo il vicepresidente dell'Eurogruppo Vladis Dombrovskis, la Commissione non sta pensando a piani B, ma le trattative vanno velocizzate e devono diventare più efficaci. Dombrovskis ha ammesso che le discussioni sono state molto complicate, e che c'è preoccupazione per gli scarsi progressi compiuti.

Lo avrebbe detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem

All'Eurogruppo Varoufakis si prende del «dilettante perditempo»

Bloomberg riporta la notizia dello sfogo del capo dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che, riferendosi al Ministro delle finanze greco, gli avrebbe dato del «dilettante perditempo». Alla stampa, Dijsselbloem parla solo di discussione molto contrastata. Con una punta di delusione per l'accordo non ancora raggiunto.

Il lieto fine all'Eurogruppo era scritto nei mercati finanziari

Padoan: «Hanno vinto tutti»

Nonostante il muro-contro-muro tra Angela Merkel e Alexis Tsipras, la fiducia dei mercati finanziari non viene scalfita e su di essi regna il cauto ottimismo che la questione greca sarà presto solo un lontano ricordo. Possibile? Evidentemente sì, perché l'Europa - semplicemente - non può fare a meno della Grecia così come la Grecia dell'Europa.

Gli effetti della crisi greca

Eurozona a rischio?

Come informa la stampa europea, all’ultimo Eurogruppo a Bruxelles Atene ha detto no ai ministri delle finanze dell’eurozona che proponevano di prorogare il programma dei prestiti alla Grecia. I ministri hanno rilevato che per elaborare delle nuove proposte ci vorrà del tempo, mentre il programma in essere scade il 1 marzo.

Il M5S difende la Grecia anche se a rimetterci è anche l' Italia

Sibilia: Bravo Tsipras a dire «no» agli strozzini UE

Carlo Sibilia, membro del direttorio M5S, spiega al DiariodelWeb.it perché, a suo avviso, la Grecia ha fatto bene a rifiutare la proposta europea, nonostante i 40 miliardi prestati dall'Italia che, se passasse la linea di Tsipras, sarebbero a rischio. Eppure, per Sibilia il Fondo Salva-Stati riesce solo a strozzare i debitori nella morsa dell'interesse. Cosa che accade anche al Belpaese.

Finisce con un fallimento il tentativo di trovare un accordo all'Eurogruppo

Tsipras: «Proposte inaccettabili»

Sembrava fatta e invece un documento ha fatto saltare l'intesa. La troika vorrebbbe che la Grecia accettasse il prolungamento del piano di finanziamento in corso, ma il governo greco non è disposto a farlo e pretende invece una rimodulazione del debito e un nuovo piano di aiuti. La prossima riunione dell'Eurogruppo è prevista per giovedì.

Politiche europee

Renzi «sereno» sul piano Juncker

Soddisfatto il Presidente del Consiglio: «È un documento di compromesso ma per la prima volta c’è la parola flessibilità». Il presidente della Commissione sul Premier: «Ha cambiato le cose in Italia».

Renzi ammonisce l'Europa

Il premier: «Noi in ritardo, ma l'Europa anche di più»

Il presidente del Conisglio è a Bruxelles, dove, in occasione della discussione sulla situazione economica al Consiglio europeo, ha parlato agli altri capi di Stato e di governo dell'UE. Il Premier comunica agli altri leader europei che l'Italia è consapevole dei propri problemi e del ritardo accumulato nell'attuazione delle riforme, ma nel resto dell'Europa si sottovaluta la portata della crisi.

Il premier inglese furioso per i costi di Bruxelles

Cameron per l'Europa si affida a Matteo

David Cameron attacca aspramente il «conto totalmente ingiustificato» che è stato recapitato alla Gran Bretagna dall'Unione europea: 2,2 miliardi di euro in più sui conferimenti relativi agli ultimi quattro anni. Nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue a Bruxelles, il primo ministro britannico ha menzionato parole espresse durante i lavori da Matteo Renzi, che lo sostiene.

Dalla Cancelliera un piccolo lasciapassare

La Merkel dà la sufficienza all'Italia

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, avrebbe «promosso» le ultime mosse del Governo Renzi in materia di riforme davanti ai Capi di Stato e di Governo dell'UE, durante la discussione sulla situazione economica in corso al Consiglio europeo di Bruxelles. Ma il problema Roma è non rispettare fino in fondo promesse.

L'Unione europea è la fabbrica della pace

Napolitano: «La parola austerità è sparita dal vocabolario europeo»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando ai liceali di Europa, rivela che, avendo letto una bozza del documento del Consiglio europeo, ha notato che non compare mai il termine austerità, «per evitare polemiche o forse per qualche senso di colpa».

Brunetta duro con il presidente del consiglio all'Unione europea

Sotto la voce grossa di Renzi, niente

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, attacca l'atteggiamento assunto dal presidnete del Consiglio, Matteo Renzi, in relazione alla lettera inviata dall'Unione europea. Brunetta accusa Renzi di fare il "populista a buon mercato", capace solo a nascondere la verità dell'incombenza di nuove tasse dietro gli 80 euro in busta paga.

La Cancelliera prima del consiglio europeo a Bruxelles

Merkel: «Soldi solo a chi ha i conti in regola»

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito oggi a Bruxelles, al suo arrivo al Consiglio europeo, le sue posizioni favorevoli in teoria a discutere di investimenti per la crescita - secondo la proposta annunciata dal neo presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker - ma sostanzialmente inflessibile sul rigore di bilancio.

Governo Renzi

Renzi all'Europa: «Noi il nostro lo stiamo facendo»

Ma «la stagnazione dell'Europa si affronta con una strategia forte» di tutti i Paesi. Per questo Matteo Renzi lancia un vertice straordinario dei 28: appuntamento il 6 ottobre, in Italia, per discutere proprio della crescita. Una proposta di cui si parlerà al Consiglio UE.

Politiche europee

E' l'ora della Mogherini

Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, Federica Mogherini si prepara a ottenere l'investitura del Consiglio europeo come Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, (nonché vicepresidente della Commissione europea con responsabilità per le Relazioni esterne). Apprezzata per la sua competenza e conoscenza dei dossier.

Rinvio decisione al 30 agosto

Nomine UE, vertice inutile

Renzi è apparso abbastanza irritato per l'inconcludenza della riunione, e ha criticato la sua insufficiente preparazione da parte del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. «Se la prossima volta ce lo dicono prima risparmiamo, possono mandarci un messaggino», ha ironizzato il Premier.

Le nomine europee

Disputa Vecchia-Nuova Europa su Mogherini ha radici lontane

Sarebbe infatti la posizione morbida di Roma nei confronti della Russia, con l'Italia in buona compagnia di Germania e Francia, ad aver sollevato l'ira dei polacchi e dei baltici, in prima fila per la linea dura contro Mosca, anche per quel riguarda il possibile nuovo di giro di vite delle sanzioni contro il Cremlino.