13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
Presenti anche la Merkel e la Mogherini

Il vertice dei Balcani è stato stravolto dall'emergenza immigrazione

La "rotta dei Balcani dell'Ovest", scelta da migliaia di migranti, ha imposto al vertice un'altra priorità

VIENNA (askanews) - Si era aperto questa mattina a Vienna il vertice dei Balcani, un appuntamento il cui ordine del giorno è stato completamente stravolto dall'attualità della crisi dei migranti. Questa regione europea infatti è divenuta uno snodo cruciale del passaggio dei flussi in provenienza dal Medio oriente e dall'Asia e diretti in Europa Occidentale.

Al vertice sono intervenuti anche la Merkel e la Mogherini
Il vertice, cui sono intervenuti anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e l'Alto rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, era stato organizzato un anno fa per discutere di cooperazione regionale e delle prospettive di adesione all'Ue di alcuni Paesi balcanici. Ma la "rotta dei Balcani dell'Ovest", scelta da migliaia di migranti, ha imposto al vertice un'altra priorità. In autobus, a piedi o in treno, migliaia di siriani, iracheni, afgani e bangladesi, ma anche albanesi, kosovari o macedoni n cerca di un futuro migliore, attraversano l'Europa orientale, tollerati o respinti dalle autorità locali.

E' sempre più "emergenza"
L'Ungheria, che oltre alla Grecia e all'Italia, rappresenta una porta d'ingresso all'Unione europa, è sottoposta a una pressione senza precedenti e minaccia di ricorrere all'esercito per «difendere le sue frontiere». Al confine con la serbia - dove Budapest dovrebbe ultimare una recinzione di 175 chilometri entro la fine di questo mese - si sono verificati diversi incidenti e la polizia ha fatto ricorso a gas lacrimogeni per impedire ai migranti di fuggire dai centri di accoglienza dove devono essere registrati. E proprio questa mattina c'é stata la scoperta dell'ennesima tragedia dell'immigrazione: un camion è stato ritrovato in Austria con circa 50 cadaveri di migranti nascosti nel tir, tutti morti per asfissia.