13 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Il dopo Bruxelles

Salviamo il soldato Renzi (almeno in Europa)

L'abbiamo sempre bacchettato a dovere, ma adesso il premier ha ragione: «Ci sono un partito e un leader che controllano l’Europa in modo inaccettabile». Possibile che per una volta non capiamo tutti quanti che dobbiamo stare uniti e sostenerlo, anziché fare il gioco della finanza europea e scannarci come bestie?

«Non potete raccontarci che state donando il sangue all'Europa, cara Angela». Lo «schiaffo» che Renzi ha rifilato alla Merkel al vertice di Bruxelles resterà scolpito a lungo nella storia recente di questa Italietta che tanto ci fa ghignare. E questa frase, ora più che mai, deve farci stare dalla parte del nostro premier. Non lo abbiamo mai difeso, anzi: lo sapete bene cari lettori che ci seguite sempre più numerosi. Tutt'altro: l'abbiamo bacchettato a dovere quando era giusto farlo. Ma adesso basta. Non per partito preso, ma perché in questo ha ragione. La «cultura della subalternità» nei confronti di Berlino, come l'ha definita lui, è diventata insopportabile. «Io voglio portare un grande Paese al tavolo, non un Paese che ha paura della propria ombra». Noi anche.

Ma possibile che voi, elettori dalle tantissime anime, non riusciate a capire che il nostro Matteo (sì, il nostro) è dalla parte del giusto? Con la sua imposizione dell’austerità, la Merkel ci ha fatto sprofondare in una depressione profonda da cui uscire sarà difficilissimo: per usare le parole del battitore libero Maurizio Blondet, «Berlino ha trasformato la recessione in depressione profonda, in deflazione invincibile». E' un comportamento che da solo basterebbe per rimuovere la Germania da quella sua tronfia guida europea e metterla sul banco degli imputati. E ora non ci lasciano nemmeno salvare le nostre banche, mentre quando gli è servito si sono presi i nostri soldi per salvare le loro. Non lo sapevate? Dei 125 miliardi che ci hanno costretto a versare al Fondo di Stabilità, Berlino se n'è tenuti per sé ben 418. Parigi si è «accontentata» di 128.

Ha ragione il premier a definire «surreale» l’apertura di un'infrazione contro l'Italia perché «non ha registrato i profughi». Ma stiamo scherzando? Noi, che i migranti in fuga da guerre e carestie li accogliamo e li manteniamo a 30 euro al giorno, dobbiamo stare qui a sentirci dire queste cose? E l'Europa invece che fa? Grazie ad Angela, un bel fico secco: se ne prendono solo 160 loro di profughi, per il resto tanto ci siamo noi, affacciati sul Mediterraneo pronti all'uso.

Renzi fa bene a far sentire la sua voce contro l'establishment europeo, che poi è tedesco, e lo fa, oltre che sulla politica economica e su quella migratoria, su un altro punto che a noi sta molto a cuore: le sanzioni alla Russia. «Le imprese tedesche fanno affari con Mosca contraddicendo le sanzioni per la crisi ucraina». L'ha detto lui, sapete? Mica un nostalgico del Kgb... E anche qui ha ragione: la Germania fa pagare agli altri i suoi errori. Preferibilmente a noi dalla pelle un po' olivastra (a proposito, vi ricordate dei greci?) e ai piccoli, gli insignificanti, che possono solo sottomettersi e ubbidire (poveri ungheresi...). E noi che facciamo? Non riusciamo neanche a stare zitti, no, dobbiamo proprio dare addosso al povero Renzi e fare il gioco che la finanza del Vecchio Continente ha abilmente imbastito. Che sciocchi...

Renzi ci sta provando a scardinare questo sistema schifoso. E voi che fate? Lo insultate, lo sbeffeggiate, andate dietro alla stampa allineata che condanna la Boschi senza riserva. E senza capire che questa non è altro che una (l'ennesima) subdola manovra dei vertici europei, della finanza internazionale, per farci fare – a noi caproni – ancora una volta ciò che vogliono loro. Quale gioco più facile che stare a guardare mentre noi ci scanniamo e facciamo tutto da soli? Era già successo con Berlusconi, o no? L'hanno mandato via e sostituito con un uomo loro, il «rigadritto» Monti, facendoci pagare pure un sacco di miliardi perché per cacciare il Cavaliere ci hanno fatto espandere lo spread di 500 punti. Dovevamo scendere in piazza uniti. Macché...

«Ci sono un partito e un leader che controllano l’Europa in modo inaccettabile», ha chiosato Renzi. Siete d’accordo che ha ragione? Allora sostenetelo, sosteniamolo tutti insieme, perché altrimenti arriveranno altri Monti, altre Fornero, altri Padoan, mandati direttamente da Bruxelles, e allora sì che ce li meriteremo. E piangeremo, allora sì tutti quanti insieme, senza più distinzione...