13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
Summit del Partenariato orientale

Europa a Russia: liberi di sceglierci i partner orientali

I leader riuniti a Riga per il summit del Partenariato orientale Ue hanno ribadito, nella dichiarazione congiunta del vertice, che lo sviluppo delle relazioni tra i paesi dell'ex area comunista e l'Ue sono una prerogativa sovrana dei singoli stati e non è rivolto contro alcuna terza parte.

NEW YORK (askanews) - I leader riuniti a Riga per il summit del Partenariato orientale Ue hanno ribadito, nella dichiarazione congiunta del vertice, che lo sviluppo delle relazioni tra i paesi dell'ex area comunista e l'Ue sono una prerogativa sovrana dei singoli stati e non è rivolto contro alcuna terza parte. Un messaggio alla Russia, che vede le iniziative dell'Ue nella regione come un'intrusione nella sua sfera d'influenza, che ha portato anche all'esplosione di conflitti sanguinosi come la guerra in Ucraina orientale.

Diritto sovrano a gestire le relazioni internazionali
«(...) I partecipanti al summit ribadiscono il diritto sovrano di ogni partner di scegliere liberamente il livello di ambizione e gli obiettivi a cui aspirano nelle loro relazioni con l'Unione europea», si legge nella dichiarazione congiunta. «Sta - continua il documento - all'Ue e a i suoi partner sovrani decidere come vogliono procedere nei loro rapporti».

Crisi ucraina
La situazione in Ucraina, in particolare, si è deteriorata dopo che l'allora presidente filorusso Viktor Yanukovich, al summit del Partenariato orientale di Vilnius di fine novembre 2013, rifiutò di firmare l'accordo di associazione. Le proteste in patria portarono alla caduta di Yanukovich, la Russia procedette con l'annessione della Crimea e nella parte orientale del paese i separatisti filorussi si ribellarono.

Le sanzioni
L'Ue e i partner occidentali hanno accusato Mosca d'ingerenza diretta nel conflitto dell'Est e hanno imposto sanzioni contro la Russia. Attualmente i rapporti nell'area di conflitto sono regolati da una tregua raggiunta a Minsk ma spesso violata.

Area comune di democrazia condivisa
Nel documento congiunto, i leader dell'Ue e del Partenariato prendono atto che «i principi fondamentali di sovranità e integrità territoriale» non sono ancora garantiti nel XXI secolo. «I partecipanti al summit - si legge nel comunicato - sottolineano che il Partenariato orientale punta a costruire un'area comune di democrazia condivisa, di prosperità, di stabilità e di accresciuta cooperazione e non è diretta contro alcuno. In questo contesto, i partecipanti al summit espressono la loro volontà di aiutare a ricostruire la fiducia nel nostro continente».

Nodo Ucraina
Per quanto riguarda l'Ucraina, i partecipanti al summit hanno ribadito «il forte sostegno a tutti gli sforzi volti a una de-escalation e a una soluzione politica basata sul rispetto dell'indipendenza, sovranità e integrità dell'Ucraina». In particolare hanno ribadito la richiesta a tutte le parti di rispettare gli accordi Minsk 2 e hanno altresì ribadito la loro posizione in relazione all'annessione della Crimea, definita «illegale».