28 novembre 2020
Aggiornato 23:30
Consiglio UE

La soddisfazione di Giuseppe Conte: «Giornata storica per l'UE e per l'Italia»

Così il presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio europeo a Bruxelles: «abbiamo la possibilità di far ripartire l'Italia con forza, di cambiare volto al nostro paese»

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«Ora abbiamo una grande responsabilità»: con i 209 miliardi del Recovery Plan «abbiamo la possibilità di far ripartire l'Italia con forza, di cambiare volto al nostro paese. Ora dobbiamo correre, dobbiamo utilizzare questi soldi per investimenti, per riforme strutturali. Dobbiamo intraprendere quel percorso di crescita economica e di sviluppo sostenibile che stiamo perseguendo da anni» senza raggiungerlo con piena efficacia. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa da Bruxelles, diffusa su Facebook, al termine del Consiglio europeo che ha approvato il Recovery Plan da 750 miliardi, di cui il 28%, 209 miliardi, andranno all'Italia.

Ora «abbiamo la possibilità - ha proseguito il premier - di rendere l'Italia più verde, più digitale, innovativa e sostenibile, inclusiva, di investire nella scuola, nelle Università, nella ricerca, nelle infrastrutture».

«Sì a piano da 750 miliardi, il 28% all'Italia»

«Siamo soddisfatti, abbiamo approvato un piano di rilancio ambizioso», da 750 miliardi, «di cui il 28% all'Italia» ed abbiamo «migliorato l'intervento a nostro favore, se consideriamo la proposta originaria della Commissione Europea: abbiamo conservato gli 81 miliardi a titolo di sussidi e abbiamo incrementato notevolmente l'importo dei prestiti: da 91 a 127 miliardi, con un aumento di 36 miliardi».

«E' un momento storico per l'Europa, è un momento storico per l'Italia», ha proseguito il premier, rimarcando che la dotazione del Recovery Fund «è davvero molto consistente», 750 miliardi di euro, «e una buona parte» di questi, «il 28%, 209 miliardi, andranno all'Italia».

«Respinte le insidie contro vocazione europea del piano»

«Abbiamo conseguito questo risultato tutelando la dignità del nostro Paese e abbiamo anche agito per tutelare l'autonomia e le prerogative delle istituzioni comunitarie. Abbiamo anche respinto in questi giorni tentativi insidiosi di alterare la genuina vocazione di questo progetto europeo», che volevano inserire «logiche intergovernative e logiche dei veti incrociati». Per questo, ha sottolineato Conte, «devo ringraziare tutti i ministri, siamo una grande squadra».