10 dicembre 2019
Aggiornato 06:00

Renzi: «Manovra resta uguale. Ma basta con Equitalia 'killer' dei cittadini»

Il premier dai microfoni di Radio Rtl difende la manovra che «c'è. Non si cambia», nonostante le perplessità espresse dall'Ue a riguardo. Sul Fisco: «Chi ha preso la multa la deve pagare, ma eliminiamo un meccanismo che era punitivo per il cittadino»

ROMA – Il premier Matteo Renzi ha difeso la manovra finanziaria, che «c'è. Non si cambia», nonostante le perplessità espresse dall'Unione europea a riguardo. Mentre su Equitalia «va superata con l'idea di fare soldi con sanzioni e interessi e multe. Basta con Equitalia come 'killer' dei cittadini, deve essere un consulente». Il presidente del Consiglio dai microfoni di radio Rtl ha spiegato: «Non cambia assolutamente niente: potranno chiedere una lettera con maggiori spiegazioni, ma la sostanza non cambia». Renzi ha aggiunto:«Bisogna dare un segnale ai cittadini più che ai tecnocrati di Bruxelles». L'Ue, se non ci saranno novità significative entro la fine della settimana da parte italiana, potrebbe recapitare a Roma il primo avviso formale già lunedì prossimo.

Renzi: «2 miliardi in più per la sanità e via con Equitalia 'killer' dei cittadini, deve essere un consulente»
Quindi il premier ha rivendicato «due miliardi in più per la Sanità» che «non sono nè di destra nè di sinistra: sono due miliardi per l'epatite C, i vaccini, i farmaci oncologici». Passando alle questioni fiscali, ha accennato alla questione Equitalia: «Va superata con l'idea di fare soldi con sanzioni e interessi e multe. Questo dal 2017 ci sarà. E potrei andare avanti, con l'abbassamento delle tasse per le aziende. La manovra c'è, non si cambia: se la Ue avrà considerazioni da fare ascolteremo e discuteremo ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi 10 anni e gli sforzi li stiamo facendo». Questo però non vuol dire che ci sarà un «condono» per gli evasori, ma «chi ha preso la multa la deve pagare». A chi dice che il governo sta facendo i condoni o aiutando gli evasori, ha evidenziato il premier, «rispondo che ha fatto nel 2015 il miglior risultato negli ultimi sessant'anni: oltre 14 miliardi dalla lotta all'evasione. Dire che aiutiamo gli evasori è senza alcun riferimento alla realtà. Eliminiamo un meccanismo, quello di Equitalia, che era punitivo per il cittadino. Basta con Equitalia come 'killer' dei cittadini, deve essere un consulente. Si sceglie un meccanismo diverso non solo nella forma societaria ma anche nel metodo. Spero che partiremo subito: se ti scordi di pagare la multa, ti arriva un sms, non l'ufficiale giudiziario».

Brexit, «le condizioni dell'Europa sono la maggiore preoccupazione nel mondo»
Nel frattempo, durante il primo giorno del vertice Ue a Bruxelles, Renzi ha anticipato che non incontrerà il presidente Jean Claude Juncker, con il quale avrebbe dovuto avere un faccia a faccia proprio sulla Finanziaria. Ai giornalisti ha detto di averlo visto, ma «non c'è un bilaterale, non è previsto e non ci sarà. Trovo però molto importante che sia stato approvato quel testo venuto dalla proposta italiana in base il quale si deve riconoscere lo sforzo di quei governi che stanno subendo di più l'immigrazione. E quindi mi pare che sia un bel passo in avanti». Prima del vertice europeo, il premier durante un incontro con la delegazione di europarlamentari del Pd, ha dichiarato che «le condizioni dell'Europa sono la maggiore preoccupazione nel mondo». Il premier ha detto che secondo lui la Brexit avrebbe potuto essere una opportunità per rilanciare l'Ue, mentre invece c'è stata una marcia indietro tra l'incontro di Ventotene, che aveva fatto pensare ad una nuova Europa, ed il fallimento del vertice informale di Bratislava.