24 giugno 2017
Aggiornato 09:00
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Renzi: "Non caccio i dissidenti, ma la fiducia non si tocca"

Il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, parla alla Direzione del partito e - rifacendosi a quanto avvenuto oggi nel Movimento di Beppe Grillo, con l'espulsione di quattro manifestanti - afferma che, da segretario, non espellerà i dissidenti, ma è aperto al dialogo. Nel partito prevale la libertà, ma bisogna seguire almeno una regola, quella della fiducia.

Fassina: «La rivincita sugli emendamenti»

Uno degli esponenti più agguerriti della minoranza del Partito democratico chiosa le decisioni prese durante la Direzione nazionale del suo partito, tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri. Secondo Stefano Fassina, la minoranza di cui è parte sarebbe compatta e andrà avanti seguendo la propria strada.

Brunetta: «Sull'articolo 18 Renzi si inchina alla minoranza»

In seguito alle decisioni prese nella serata di ieri durante la Direzione del Partito democratico, Renato Brunetta commenta le conclusioni cui Renzi è giunto, ponendo particolare accento sulla questione delicata del reintegro del licenziamento. Brunetta sgrida il pemier, consigliando di non mettere in piedi giochetti sull'art. 18: stavolta l'Europa non si lascerà abbindolare dal fiorentino.

Bersani: "Renzi passerà"

Oggi, alle 14.30 è iniziata la riunione della direzione del Pd. Il clima, dopo l'ultima vittoria elettorale, sembra più rilassato e disteso. Ma le riforme del governo sono ancora tutte da realizzare, e il Pd rischia di spaccarsi in due davanti al totem dell'art.18. Ecco le prime voci dei dem.

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