15 dicembre 2018
Aggiornato 05:00

Cuperlo a Renzi: "Vuoi una confederazione, non un partito"

Continuano le polemiche interne al Partito democratico. L'esponente della minoranza, Gianni Cuperlo, chiede al segretario del Partito più chiarezza, poiché ciò che viene detto in Direzione sembra non corrispondere alla realtà dei fatti: "Renzi, costruisci un partito parallelo: vuoi una confederazione?".

Renzi: "Non caccio i dissidenti, ma la fiducia non si tocca"

Il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, parla alla Direzione del partito e - rifacendosi a quanto avvenuto oggi nel Movimento di Beppe Grillo, con l'espulsione di quattro manifestanti - afferma che, da segretario, non espellerà i dissidenti, ma è aperto al dialogo. Nel partito prevale la libertà, ma bisogna seguire almeno una regola, quella della fiducia.

Fassina: «La rivincita sugli emendamenti»

Uno degli esponenti più agguerriti della minoranza del Partito democratico chiosa le decisioni prese durante la Direzione nazionale del suo partito, tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri. Secondo Stefano Fassina, la minoranza di cui è parte sarebbe compatta e andrà avanti seguendo la propria strada.

Brunetta: «Sull'articolo 18 Renzi si inchina alla minoranza»

In seguito alle decisioni prese nella serata di ieri durante la Direzione del Partito democratico, Renato Brunetta commenta le conclusioni cui Renzi è giunto, ponendo particolare accento sulla questione delicata del reintegro del licenziamento. Brunetta sgrida il pemier, consigliando di non mettere in piedi giochetti sull'art. 18: stavolta l'Europa non si lascerà abbindolare dal fiorentino.

Renzi: «Caro Pd, l'Italia la devi cambiare tu»

Il premier, Matteo Renzi, apre la Direzione nazionale del Partito democratico e, da segretario, chiede che il partito voti con chiarezza e sia unito nel percorso intrapreso sulla riforma del lavoro. Ricorda l'importanza del confronto e la pari dignità di ogni posizione interna al partito.

Bersani: "Renzi passerà"

Oggi, alle 14.30 è iniziata la riunione della direzione del Pd. Il clima, dopo l'ultima vittoria elettorale, sembra più rilassato e disteso. Ma le riforme del governo sono ancora tutte da realizzare, e il Pd rischia di spaccarsi in due davanti al totem dell'art.18. Ecco le prime voci dei dem.

Bersani pronto al bis, ma i big già vedono Renzi

E' andata come previsto, la direzione Pd si è svolta quasi senza tensioni, anche se tra i bersaniani c'è malumore per la mossa di Matteo Renzi di mollare quasi subito la riunione, senza nemmeno votare. Bersani ha ottenuto un sì praticamente unanime (un solo astenuto) ai suoi «otto punti» programmatici

Epifani: «Evitare la sindrome da sconfitta»

Lo ha detto Guglielmo Epifani intervenendo alla Direzione nazionale del PD: «La proposta di Bersani è l'unica possibile ma non perchè poi verrà un secondo tempo, ma per gestire da oggi il secondo tempo»

Renzi media tra Bersani e big

Lui, Renzi, sarà alla direzione, probabilmente parlerà, e a sua volta si comporterà in maniera leale nei confronti del leader. Ma la sua vera partita comincerà un minuto dopo l'eventuale fallimento del tentativo-Bersani di costruire un governo di minoranza, fallimento che nel Pd danno quasi tutti per molto probabile

Bersani ottiene il sì di tutti e lancia la sua corsa

Sulle primarie con Renzi restano i dubbi di molti. L'unico vero dispiacere, al Segretario, non arriva dalla sala riunioni dove è riunita la direzione, ma da Bologna: Romano Prodi è tornato a «bombardare» il PD, con perfida scelta dei tempi. Vendola: Per le primarie sono a disposizione

Bersani: Pd incalzerà Monti, ma si vota nel 2013

Il Segretario del PD: I nostri sono stimoli leali, non siamo fuori pericolo. Fassina: Dopo l'estate dovremo riflettere ancora.... Veltroni: Pd sostenga il Governo senza furbizie. D'Alema: Anche Monti vede che parte del potere vuole lo sfascio

D'Alema: Ora il PD è più unito e più forte

Il Presidente del Copasir: Sono d'accordo con Veltroni... ma non è il libro Cuore. Bindi: Non è il libro Cuore ma un partito che fa sintesi. Bersani: Dobbiamo trasmettere sicurezza e unità ad un Paese incerto. Il Centrosinistra è aperto alle forze civiche e moderate