18 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Bersani: Pd incalzerà Monti, ma si vota nel 2013

Il Segretario del PD: I nostri sono stimoli leali, non siamo fuori pericolo. Fassina: Dopo l'estate dovremo riflettere ancora.... Veltroni: Pd sostenga il Governo senza furbizie. D'Alema: Anche Monti vede che parte del potere vuole lo sfascio

ROMA - Il Pd stimolerà il Governo, lo incalzerà, ma non creerà instabilità, le elezioni si faranno ndel 2013. Lo ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani aprendo i lavori della direzione del partito. «Il nostro è un incoraggiamento all'azione di governo. E se è vero che i conti devono tornare, è vero che possono tornare anche senza approcci troppo ragionieristici. Sono stimoli che proponiamo lealmente e nella piena consapevolezza della responsabilità e del carico enorme che il presidente Monti si è preso per l'Italia e che sentiamo di dover sostenere. E ringraziamo ancora anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Noi non daremo segnali di instabilità perché conosciamo bene i rischi internazionali. Non tutto è nelle nostre mani perché non siamo maggioranza, ma per noi la legislatura si chiude nel 2013».

Le nostre critiche si fermino al limite dell'instabilità - «Qui diciamo tutti quello che pensiamo, fuori da qui non possono esserci sbavature, tutte le critiche devono stare al di qua del tema della induzione di instabilità».
«Non siamo qui a togliere le castagne dal fuoco alla destra», ha ammonito il segretario democratico, sottolineando che comunque nel corso dei lavori «abbiamo dato la prova provata che noi pensiamo al 2013, abbiamo detto questa cosa. Insieme a questo, che conferma la lealtà del nostro impegno col Governo, abbiamo espresso problemi e sollecitazioni non di poco conto, che riguardano il tema sociale del quale siamo estremamente preoccupati».

Fassina: Dopo l'estate dovremo riflettere ancora... - Il panorama politico italiano offre un «quadro di logoramento», il Governo mostra una «inadeguatezza di cultura economica» ed è «distante» dalle forze economiche e sociali, «dopo l'estate dovremo ritornare a riflettere su questi punti». Il responsabile economia del Pd Stefano Fassina, in direzione, ha ribadito molte delle sue perplessità sull'opportunità di sostenere il Governo Monti. «C'è un quadro di logoramento, una perdita di rappresentatività del parlamento, la caduta del Pdl, una inadeguatezza della cultura economica del governo».
In particolare, ha detto, il Governo «ha sottovalutato gli effetti recessivi delle politiche di austerità, ha sopravvalutato gli effetti positivi delle riforme strutturali, penso all'articolo 18... Poi, la distanza, la caduta di credibilità di questo governo con le forze economiche e sociali. il miracolo che è riuscito al ministro Fornero non era riuscito a Sacconi, mettere insieme tutte le forze economiche e sindacali».
Ha aggiunto Fassina: «E' uno spread democratico che non possiamo sottovalutare. su questi punti non possiamo chiudere gli occhi, penso che dopo l'estate dovremo tornare a rifletterci».

Veltroni: Pd sostenga Monti senza furbizie - Il Pd deve assolutamente sostenere il Governo Monti fino alla fine della legislatura e deve farlo evitando furbizie, senza dare «punture di spillo ogni giorno». Lo ha detto Walter Veltroni parlando alla direzione del Pd: «Dobbiamo ribadire che il governo Monti, chiamato a svolgere una funzione difficilissima, deve arrivare alla fine della legislatura. Ma dobbiamo farlo a viso aperto, non dobbiamo apparire quelli che fanno i furbi. Non dobbiamo ogni giorno dare punture di spillo al governo, ci sono altri che ci pensano, ma dobbiamo essere quelli che pongono questioni che stanno dentro la nostra identità».

D'Alema: Anche Monti vede che parte del potere vuole lo sfascio - In Italia c'è una «parte del potere» che «gioca allo sfascio» ed è «interessante» che adesso lo dica anche Mario Monti.. Lo ha detto Massimo D'Alema intervenendo alla direzione Pd: «Una parte del potere gioca allo sfascio, è interessante che anche Monti se ne sia reso conto ieri ed è curioso come gli rispondono, con un editoriale contro i partiti relegando a pagina 4 il pezzo su lui che accusa di remare contro». Per D'Alema «Monti ha certo deluso coloro che gli chiedevano di lavorare contro la democrazia e contro i partiti, ed è una delle ragioni per cui lo dobbiamo sostenere».