18 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Bersani: "Renzi passerà"

Oggi, alle 14.30 è iniziata la riunione della direzione del Pd. Il clima, dopo l'ultima vittoria elettorale, sembra più rilassato e disteso. Ma le riforme del governo sono ancora tutte da realizzare, e il Pd rischia di spaccarsi in due davanti al totem dell'art.18. Ecco le prime voci dei dem.

ROMA - Oggi, alle 14.30 è iniziata la riunione della direzione del Pd. Il clima, dopo l'ultima  vittoria elettorale, sembra più rilassato e disteso. Ma le riforme del governo sono ancora tutte da realizzare, e il Pd rischia di spaccarsi in due davanti al totem dell'art.18.

D'ATTORRE (PD): SIAMO SCHIAVI DEL PATTO DEL NAZARENO - «Se si va alla rottura è perchè il premier decide di rompere». Lo ha detto Alfredo D'Attorre, deputato del Partito democratico, intervenendo ad Agorà (Rai3). «Le condizioni per trovare una mediazione tra la minoranza Pd e Renzi ci sono tutte, basterebbe un piccolo sforzo da parte del segretario», ha aggiunto. «L'obiettivo nostro non è quello di cambiare il premier o cercare soluzioni pasticciate, il problema è quello di cambiare la politica del governo", ha sottolineato D'Attorre, secondo il quale «la scissione è fuori dall'ordine degli argomenti. Il problema è capire se l'agenda e la priorità si decide nel Pd e nella maggioranza o se invece è frutto di una consultazione preventiva con Forza Italia. Perchè la sensazione che si ha è che l'ordine di priorità di azione del governo sia funzionale al mantenimento di un accordo diretto con Forza Italia».

RENZI NON FUNZIONA - "Alla prova empirica la politica di Renzi non funziona, produce deflazione, recessione, aumento della disoccupazione», ha proseguito D'Attore, convinto che «l'impostazione di Renzi di non mettere in discussione regole e assetto dell'euro ma chiedere soltanto buonsenso e flessibilità si è rivelata un errore perchè quella flessibilità si è ridotta al nulla e ora ci troviamo alle porte con una legge di stabilità pesantissima. Non è cambiato niente negli indirizzi di fondo dell'Unione europea gli equilibri della commissione si sono spostati ancor più a destra».

SCALFAROTTO (PD): IL MONDO INTERO CI GUARDA - Per Ivan Scalfarotto quello di oggi è un appuntamento importante, che il Pd non può permettersi di fallire. Tutta l'Europa guarda al governo Renzi come l'ultima scialuppa di salvataggio del Belpaese, e sulle spalle dei dem pesa una grande responsabilità. "Oggi c'è la direzione nazionale del Pd. Il mondo intero ci guarda (per vedere se facciamo sul serio)», scrive su Twitter Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme del Partito democratico.

BERANI: NON HO ASPETTATIVE -  Più lapidaria la voce fuori dal coro di Pierluigi Bersani: «Regali me ne aspetto pochi oggi a dire la verità...», così, intervistato da Fabio Volo su Radio Dj, ha risposto a proposito della Direzione del Pd che si riunisce nel giorno del suo compleanno. «Oggi vado in direzione, Renzi passerà e dirà la sua, noi ascolteremo e poi voteremo», ha spiegato l'ex segretario Pd.