20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
La minoranza Pd attacca il segretario Renzi

Cuperlo a Renzi: "Vuoi una confederazione, non un partito"

Continuano le polemiche interne al Partito democratico. L'esponente della minoranza, Gianni Cuperlo, chiede al segretario del Partito più chiarezza, poiché ciò che viene detto in Direzione sembra non corrispondere alla realtà dei fatti: "Renzi, costruisci un partito parallelo: vuoi una confederazione?".

ROMA - Gianni Cuperlo, esponente della minoranza del Partito democratico, ha affermato che Matteo Renzi ha offerto «piste di riflessione giuste e suggestive» sulla forma partito, ma deve chiarire che modello di Pd ha in mente e spiegare come la sua iniziativa della Leopolda si combina con il partito. Cuperlo ha parlato alla direzione del Pd e ha spiegato: «Sono giuste e suggestive le piste di riflessione che ha indicato Matteo e trovo ragionevoli le ipotesi sulla forma partito. Ma con la stessa sincerità voglio dire che sento una qualche distanza tra le cose che diciamo qui e la realtà fuori».

​MATTEO, SPIEGACI LA LEOPOLDA - Cuperlo continua il suo intervento spiegando che il Pd in troppi casi è «solo una macchina elettorale, in troppi circoli si discute solo della prossima scadenza elettorale e dei gazebo». E aggiunge: «Matteo tu sei il segretario del nostro partito, te lo chiedo qui: cosa è la Leopolda? Io so che le correnti in questo partito dominano la sua vita interna e non mi permetterei mai di rivolgere a te né a nessun altro l'appello a non organizzare una parte. Ma dobbiamo essere chiari tra di noi: se tu, che oggi sei il segretario, costruisci e rafforzi un partito parallelo andremo verso ciò che oggi forse già siamo, una confederazione di componenti dotate di autonomie. E' quello che vuoi? Non mi pare un disegno né ambizioso nè coraggioso, ma se lo si scegliesse lo rispetterei. Ma non mi parrebbe giusto se dopo lo streaming ognuno tornasse alla gestione di una quota di partito alla quale si ritiene di avere diritto».

BOTTA E RISPOSTA CIVATI-RENZI - Intanto, dalle file della minoranza del Partito, si alza anche la voce dell'altro "dissidente" del Pd, Pippo Civati, che risponde con una battuta alla provocazione del Segretario. Matteo Renzi gli ha ricordato, infatti, il mancato voto di fiducia al governo Letta. Pippo Civati risponde: «Vero che io non votavo le fiducie al governo Letta, ma quando sei arrivato tu il governo lo abbiamo cambiato... Una battuta per dire che la vita ti sottopone a... cambi di verso».