21 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
L'ennesimo colpo alla Cancelliera

Berlino, le responsabilità di Angela Merkel

La strage di Berlino potrebbe essere l'ennesimo colpo che minerà la popolarità di Angela Merkel. Assediata dall'estrema destra, ma bersaglio di critiche anche dalla coalizione che presiede

Intanto, il leader della Csu la minaccia di abbandonarla

Da Bratislava a Berlino: la fine dell'era Merkel?

Tempi duri per la Cancelliera: sempre meno apprezzata tanto in Europa (come il vertice di Bratislava ha fotografato), quanto in patria. Dove, su Berlino, si profila un'altra sconfitta.

I sondaggi non prevedono nulla di buono

Germania verso elezioni Meclemburgo e Berlino, «trema» la Merkel

Si vota tra due settimane nel Land, tra un mese nella capitale. Cavalcando la crisi migranti e la paura generata dalla recente serie di violenze e attentati, la nuova destra euroscettica dell'Afd (Alternative fuer Deutschland) gli sta col fiato sul collo.

Turchia e attentati

La lunga estate calda di Angela Merkel

Dopo l'aggressione con l'ascia su un treno a Wuerznburg da parte di un richiedente asilo afgano, la strage a Monaco di Baviera, compiuta da un adolescente tedesco di origini iraniane e l'attentato, per fortuna fallito, ad Ansbach, opera di un profugo siriano 27enne, le politiche sull'accoglienza dei migranti del governo Merkel sono nuovamente sotto attacco.

Non c'è pace per Angela

Migranti, Merkel «abbandonata» anche dal suo «mentore» Kohl

Da quando la Germania ha aperto le porte ai migranti, Angela Merkel subisce attacchi tanto dai suoi colleghi di partito, quanto dai redivivi movimenti di estrema destra, mai così popolari. Ma ora, a criticare la linea della cancelliera, è giunto addirittura il suo storico mentore Helmut Kohl. Decisamente non un buon segno per la Merkel

Avanzata storica dell'estrema destra

Il «regno» di Angela Merkel è agli sgoccioli

Circa 13 milioni di tedeschi, ieri, nelle elezioni regionali hanno bocciato la cancelliera che aspira a diventare la leader più longeva della storia della Germania. Ma a traballare non è solo il suo seggio tedesco, ma anche il suo trono europeo. Un risultato che fa tremare Bruxelles