21 agosto 2019
Aggiornato 09:00
Domenica si vota in 3 Laender

Germania al voto, «Mutti Merkel» sopraffatta dai neonazi

La destra xenofoba ed euroscettica dell'Afd secondo gli ultimi sondaggi sarebbe in ascesa prepotente. A mettere in crisi la cancelliera soprattutto la sua politica a favore dei rifugiati.

BERLINO - Angela alla prova dei conti. La cancelliera tedesca questa volta rischia, alle elezioni regionali in tre Laender, rischia grosso. E' innegabile che la sua leadership incontrastata ha subito una pesante batosta a causa della sua politica a favore dei rifugiati. Al vaglio c'è la sua credibilità, sicuramente, ma secondo molti anche il suo futuro al timone del governo.

Fari puntati sull'estrema destra Afd
Dopo l'ultimo sondaggio choc, il tabloid Bild ha parlato di elezioni che cambieranno la Germania. Fari puntati sulla destra anti-immigrati ed euroscettica di Alternative fur Deutschland. L'Afd, guidato dalla fotogenica e grintosa leader Frauke Petry, è data da un minimo del 9% in Renania Palatinato a un massimo del 19% nella Sassonia Anhalt, passando per un 12,5% nel Baden-Wuerttemberg. Dati impressionanti se si pensa che il partito non aveva raggiunto la soglia di sbarramento del 5% alle elezioni legislative del 2013, mentre già al voto municipale della settimana scorsa in Assia ha raccolto il 13,5. Afd spera dunque nel colpo a sensazione, staremo a vedere.

Crisi e immigrati «mordono»
Le previsioni non sembrano positive per «Mutti Merkel». Evidentemente, in Germania la proposta dell'Afd seduce sempre più. L'opinione pubblica, come in quasi tutti i paesi dell'Europa, è spaventata dalla crisi economica e dai flussi epocali di migranti in fuga dalla guerra e dalla miseria, in cerca di un futuro sempre più improbabile oltre le frontiere di un continente in crisi. E vicende come le aggressioni di Colonia non fanno altro che alimentare la paura. Senza contare che in tempi di recessione accoglienza e solidarietà non sembrano essere moneta corrente.

Sconfitta ma non destituita
Mamma Merkel suda freddo. Anche se gli analisti non credono che, a parte una sconfitta catastrofica, la cancelliera rischi davvero la poltrona. Rimane tuttavia un punto interrogativo su un eventuale quarto mandato alle legislative dell'autunno 2017.