20 agosto 2019
Aggiornato 22:30
Avanzata dell'Afd, partito di estrema destra

Dopo le urne, Angela non cede sui migranti. E la «nemica» Frauke esulta

La cancelliera tedesca Angela Merkel non intende modificare la sua politica di accoglienza dei rifugiati, nonostante la sconfitta alle elezioni regionali del weekend, secondo il suo portavoce

BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel non intende modificare la sua politica di accoglienza dei rifugiati, nonostante la sconfitta alle elezioni regionali del weekend, secondo il suo portavoce. «Il governo federale manterrà il suo corso, pienamente determinato, sia in politica interna sia in politica estera» ha detto il portavoce Steffen Seibert in un briefing. Sui migranti, «l'obiettivo deve essere una soluzione europea comune, sostenibile, che conduca a una una tangibile riduzione del numero di rifugiati in tutti gli stati membri» ha aggiunto.

Frauke esulta
Dopo il netto successo ottenuto alle elezioni di ieri in tre Laender, Frauke Petry, la leader dell'Afd, Alternative fuer Deutschland, esulta e si dice pronta a governare. L'Afd è ormai un «partito a livello nazionale», ha detto Petry intervistata stamattina alla Deutschlandfunk, la radio tedesca. I risultati elettorali dimostrano, secondo la leader del partito poulista tedesco anti-immigrati ed euroscettico, che «i cittadini in tutte le regioni della Germania vogliono una svolta politica». Il suo partito intende «lavorare adesso in tutti i parlamenti regionali come forza di opposizone" e "prima o poi diventare una forza di governo». «Per questo è ancora troppo presto», riconosce con realismo Petry, aggiungendo che il suo partito resta «nella cornice dell'ordine democratico».

La grande avanzata che piace ai giovani
L'Afd ha raccolto da un minimo del 12,6% nella Renania Palatinato, passando per il 15,1% del Baden-Wuerttemberg, per finire con il clamoroso 24,2% nella Sassonia-Palatinato, dove il partito esordiente di Frauke Petry ha addirittura scavalcato la Linke, raggiungendo il secondo posto dietro la Cdu. Il partito, fondato nel febbraio 2013, ha sfiorato l'ingresso nel Bundestag tedesco al voto legislativo del settembre 2013 con il 4,7%. Al voto europeo è riuscito a mandare a Strasburgo suoi rappresentanti, per poi entrare nei parlamenti regionali della Sassonia e Brandeburgo nel 2014, poi della Turingia, nel 2015, seguiti dalle città-stato di Amburgo e Brema, fino al voto di ieri, con il successo in altri tre Laender. Se l'Afd, la destra populista tedesca, ha sfondato alle elezioni di ieri in tre regioni della Germania, in parte lo deve anche al sostegno dei giovani under-25. Nella Sassonia-Anhalt, land dell'ex-Ddr, il partito anti-immigrati di Frauke Petry è stato scelto da un giovane su quattro, il 25%. Ma anche nel Baden-Wuerttemberg e nella Renania Palatinato, Alternative fuer Deutschland ha riscosso grande successo, al terzo posto con il 13% nel primo e sempre al terzo posto con il 16% nel secondo.

Al di sotto delle aspettative?
Ma secondo la Sueddeutsche Zeitung il responso delle urne è stato al di sotto delle aspettative. Sven Tritschler, leader della «Junge Alternative», la costola giovanile dell'Afd, pronosticava in Sassonia il 30% dei voti. Il 31enne, studi interrotti di giurisprudenza, collaboratore dell'Afd all'Europarlamento, estremamente attivo sui social e sarcastico dal podio, aveva chiuso un comizio a Duesseldorf assicurando: «L'incasso di questa manifestazione sarà interamente devoluto ai migranti in difficoltà».

(Con fonte Askanews)