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Gatlin: «I fischi? Ho pagato tutto»

Lo statunitense, oro ai mondiali di Londra sui 100 metri dopo aver detronizzato sua maestà Usain Bolt, era reduce da una doppia squalifica per doping: «Dedico il titolo a chi ha creduto in me». Intanto Coe scarica Gatlin «Non mi entusiasma che abbia vinto lui».

Bolt atleta dell'anno per la sesta volta

Usain Bolt e Almaz Ayana sono gli atleti dell'anno 2016 per la Iaaf. Il giamaicano, re dello sprint e autore del terzo tris olimpico ai Giochi di Rio (100, 200 e 4x100) ha vinto il trofeo per la sesta volta nella sua carriera dopo il 2008, 2009, 2011, 2012 e 2013. Succede al decatleta Ashton Eaton.

Il perdono e la sfida. Neymar e Zuniga

Il tutto per una buona causa, l'iniziativa di solidarietà anti-Sla che consiste in una sorta di catena in cui personaggi famosi si fanno una doccia gelata nel nome della lotta alla Sla e «nominano» altri personaggi sfidandoli alla stessa penitenza.

Bolt vuole fare -19 sui 200

«Sui 100 ho fatto abbastanza - spiega alla BBC il pluricampione olimpico e mondiale - So che alla gente piace vedermi andare forte sui 100 ma amo i 200 e voglio fare qualcosa di speciale su questa distanza, è il mio obiettivo principale.»

Bolt vuole 3 ori

Il campione giamaicano: «Sono molto motivato e sono qui per riprendermi il mio titolo sui 100 metri. Qui avverto sensazioni positive e punto a vincere tre ori. Doping? Non voglio giudicare»

Bolt: Dopo Rio mi do al calcio

L'atleta giamaicano: «Adoro giocare a pallone, lo so, ho giocato, l'ho fatto in diverse partite di beneficenza ed è qualcosa che vorrei veramente provare; credo che dopo Rio me ne andrò in pensione e vedrò se sono capace di giocare a calcio (...) credo di sì»

Bolt, 100 metri da urlo

Il giamaicano ha vinto la medaglia d'oro alle olimpiadi di Londra con il tempo di 9:63, nuovo record dei Giochi. Il fenomeno ha preceduto il campione del mondo e connazionale Yohan Blake, 9:75, argento, e l'americano Justin Gatlin, bronzo con 9:79 (personal best)

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