20 febbraio 2020
Aggiornato 03:30
Mondiali di Atletica

Bolt squalificato sui 100: «Non mi vedrete piangere». Vince Blake

Il giamaicano eliminato dalla finale per una falsa partenza. Collins: «Pensavo avrebbero salvato Bolt». Delusione Schwazer, solo nono nella 20 km

MILANO - «Cercate le lacrime? Non ne vedrete sul mio viso». Con queste pochissime parole Usain Bolt commenta l'incredibile errore commesso nella finale dei 100 metri, una falsa partenza che gli è costata l'eliminazione nella finale più attesa dei Mondiali di atletica a Daegu. «Non ho altro da aggiungere per il momento, perché ho bisogno di tempo», aggiunge il giamaicano liquidando con poche parole i giornalisti che gli chiedono cosa sia successo al momento della partenza. «Ci vediamo venerdì», si limita a dire Bolt, già proiettato alle batterie dei 200 metri, gara nella quale cercherà di prendersi una rivincita dopo la cocente delusione di oggi.
In seguito al clamoroso errore di Bolt, la Iaaf (la Federazione mondiale di atletica) ha diffuso un comunicato in cui ha sottolineato che «è importante ricordare che la credibilità di uno sport dipende dalle sue regole e dal fatto che devono essere applicate con costanza e alla stessa maniera per tutti gli atleti». Il neo campione del mondo sui 100, Yohan Blake, si gode il trionfo ma ha anche un pensiero per il campione: «Sono strafelice per me stesso e molto triste per Bolt. Quando lui ha fatto la falsa partenza, quasi non ci credevo perché molte volte in allenamento avevamo parlato di questo problema e oggi è successo proprio a lui».

Collins: «Pensavo avrebbero salvato Bolt» - «Bisogna tornare al passato, a quando la prima partenza veniva 'abbonata' a prescindere da chi l'avesse commessa». Le parole dell'ex campione del mondo dei 100, ed oggi medaglia di bronzo, Kim Collins testimoniano che la squalifica di Usain Bolt nella finale dei 100 di Daegu 2011 ha scatenato il dibattito se sia stato giusto cambiare la regola sulle false partenze dando subito la squalifica a chi ne commette una.
Di sicuro c'è che gli atleti non sono d'accordo, e vorrebbero che la Iaaf (che oggi ha sottolineato di star «affrontando il problema«) tornasse all'antico, ovvero a quando la prima 'false start' veniva comunque 'abbonata', e si passava alle squalifiche a partire dalla seconda infrazione. Con la vecchia regola Bolt oggi sarebbe stato salvo.
«Mi dispiace per lui - ha detto ancora Collins -: bisogna tornare a concedere una chance di sbagliare. Però almeno se la regola è stata cambiata è un bene che sia valida per tutti. Dico la verità: quando ho capito che a fare la falsa partenza era stato Bolt, per un attimo ho pensato che lo avrebbero salvato, e che avrebbero detto che c'era stato uno sbaglio dello starter o il cattivo funzionamento di qualche attrezzatura tecnologica. Lui era il campione olimpico mondiale ed olimpico, e tutti qui volevano vederlo, invece non è successo».

Delusione Schwazer, solo nono nella 20 km - Il russo Valeriy Borchin ha vinto la 20 chilometri di marcia ai Mondiali di atletica in corso a Daegu, in Corea del Sud. Borchin, al secondo oro iridato di fila dopo il trionfo a Berlino nel 2009, ha chiuso la sua prova in 1h19'56, davanti al connazionale Vladimir Kanaykin, secondo in 1h20'27.
Medaglia di bronzo al colombiano Luis Fernando Lopez (1h20'38).
Ancora una delusione per Alex Schwazer, giunto nono a quasi due minuti dal vincitore. Giorgio Rubino, secondo italiano in gara, è stato squalificato. «Non potevo fare di più - ha detto Schwazer a fine gara - va bene così. Anche nel 2007 sono arrivato a due minuti e poi l'anno dopo ho vinto l'olimpiade. Mi dispiace per Giorgio, era molto carico».

Pistorius: «Spero di scrivere la storia» - Domani si correranno le semifinali dei 400 maschili ai Mondiali di atletica. Intanto però Oscar Pistorius nella storia c'è già entrato riuscendo finalmente a sfidare gli atleti normodotati in una gara dei Mondiali, ovvero una delle batterie del giro di pista in cui, piazzandosi al terzo posto in 45«39, sua seconda miglior prestazione della carriera, il ragazzo sudafricano senza gambe si è qualificato per le semifinali iridate. Quello del sudafricano è stato il 14/mo tempo complessivo ed ora 'Blade Runner' sogna 'l'impresa delle impresè: per lui andare in finale sarebbe come aver già vinto. «Ora spero di scrivere altri capitoli della mia storia, visto che sono giovane - ha detto il 24enne sudafricano che corre con due protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe -. Ciò che è successo oggi è stata la meta che ho inseguito per molti anni, e per la quale ho lavorato duro. Non mi sento un pioniere, però sono orgoglioso di aver vissuto un momento del genere. Ho avvertito molto la pressione dell'attesa che c'era per me, ma so che in semifinale sarà ancora peggio. Per entrare nei migliori otto mi servirà un autentico exploit, ma sono pronto e quindi ci proverò».

La cinese Yanfeng Li ha vinto la medaglia d'oro nel lancio del disco con la misura di 66,52 metri. Argento alla tedesca Nadine Muller che ha lanciato 65,97 seguita dalla cubana Yarelys Barrios con 65,73 metri, sua migliore prestazione dell'anno.

Jeilan oro nei 10.000 metri - L'etiope Ibrahim Jeilan ha avuto la meglio nel duello con il connazionale Kenenisa Bekele, poi ritirato, e soprattutto sul britannico Mo Farah, ed ha vinto la medaglia d'oro nei 10.000 metri al Mondiale di atletica di Daegu con il tempo di 27'13.81. E' giunto 12esimo l'azzurro Daniele Meucci con il tempo di 28'50.28.

Reese oro nel salto in lungo femminile - Medaglia d'oro americana nel salto in lungo femminile ai campionati mondiali di atletica. Brittney Reese ha bissato il titolo conquistato a Berlino due anni fa, saltando 6,82 metri. Argento per la russa Olga Kucherenko che ha saltato 6,77 metri, bronzo alla lettone Ineta Radevica, 6,76 metri.

Niente finale per la Milani - Si ferma in semifinale la corsa di Marta Milani nei 400 metri femminili nella seconda giornata dei Mondiali di atletica a Daegu. L'azzurra ha chiuso al quinto posto la seconda batteria con il crono di 51«86, che le vale comunque il primato personale.

Mattinata deludente per i colori azzurri ai Mondiali di Daegu. Nel salto con l'asta esce di scena nelle qualificazioni la primatista nazionale assoluta Anna Giordano Bruno. L'astista dell'Assindustria Sport Padova non ha problemi nel misurarsi con i primi due step della qualificazione (4,10 e 4,25 al primo assalto), centra il 4,40 al terzo tentativo ma non riesce a fare altrettanto a 4,50 che quest'anno aveva già saltato in luglio a Vicenza. Serie di lanci in crescendo per la primatista nazionale del peso Chiara Rosa, ma non abbastanza per accedere alla finale di domani. La lanciatrice delle Fiamme Azzurre scaglia l'attrezzo a 17,69, poi a 18,27 ed infine a 18,28. Finisce 14esima. Fuori nei 110hs Emanuele Abate: il poliziotto genovese è sesto in 13«63 (-0.3) nell'ultima batteria, a 10 centesimi dall'ultimo crono utile per il ripescaggio.

L'americano Hardee oro nel Decathlon - Secondo oro degli Stati Uniti ai Mondiali di atletica in corso a Daegu, in Corea del Sud. Trey Hardee ha apposto il secondo sigillo iridato consecutivo, il settimo per gli Stati Uniti nel decathlon in tredici edizioni del Mondiale. Decisiva la seconda giornata, quando ha preso il comando su Eaton con ottime prove di disco, asta e giavellotto, dove ha centrato il personale. Il fortissimo Eaton ha deluso, l'ucraino Kasyanov è crollato proprio con il giavellotto, punto di forza del cubano Leonel Suarez, autore della consueta grande seconda tornata di gare. Oro a Hardee, argento a Ashton Eaton che riprende il cubano Suarez in extremis nei 1500 metri. Per il caraibico la medaglia di bronzo, quasi una delusione per come sono andate le cose. I punteggi: per Hardee l'oro con 8.607 punti, per Eaton 8.505, per Suarez la beffa del bronzo a quattro punti da Eaton, 8.501. quarto il russo Drozdov con 8.313.