28 maggio 2020
Aggiornato 18:10
Mondiali di atletica

Bolt vince la sua batteria. Esordio ok per Milani e Vizzoni

Powell deluso: «Potevo battere Bolt». Maratona donne, tripletta del Kenya. La Cheruiyot vince i 10.000 donne. Asta, Hooker fuori dalla finale. IAAF: «75% degli atleti sottoposto a test antidoping sul sangue»

MILANO - Parte con il piede giusto l'avventura iridata dell'Italia. Missione compiuta per Marta Milani e Nicola Vizzoni, i primi due azzurri impegnati sulla pista di Daegu nella giornata d'apertura dei Mondiali in Corea del Sud. La bergamasca ha centrato l'accesso alla semifinale dei 400 metri, grazie al quarto posto ottenuto in batteria: 51:94 il tempo della 24enne dell'Esercito, dietro alle fortissime Novlene Williams-Mills e Allyson Felix e all'irlandese Cuddihy.

Bene anche Nicola Vizzoni. Il martellista argento a Sidney 2000 e agli europei di Barcellona 2010 si è qualificato alla finale con la decima prestazione complessiva. Tre prove in crescendo per il finanziere toscano: 76.74 la migliore, a 26 centimetri dalla misura che avrebbe garantito l'ammissione diretta. Vizzoni tornerà in pista per la rincorsa alle medaglie lunedì alle 12.15 ora italiana.

Bolt vince facilmente la sua batteria - Il giamaicano Usain Bolt ha fatto il suo esordio oggi nel Mondiale di atletica di Daegu con una comoda vittoria nella sua batteria di qualificazione nei 100 metri. Il campione del mondo in carica si è imposto con il tempo di 10.10,
davanti al britannico Dwain Chambers (10.28) e allo spagnolo A'ngel David Rodrìguez (10.37), tutti qualificati per le semifinali di domani. Bolt, 25 anni, cerca bissare i titoli di campione mondiale dei 100, 200 e 4x100 di due anni fa a Berlino. Il giamaicano ha inoltre frantumato il record del mondo nei 100, con 9.58 e nei 200 (19.19).

Powell: «Potevo battere Bolt» - Il giamaicano Asafa Powell, l'uomo più veloce dell'anno nei 100 metri, si è mostrato frustrato per aver dovuto rinunciare per un'infortunio a gareggiare nei 100 metri, ai Mondiali di atletica di Daegu, dove voleva finalmente vincere una medaglia d'oro. Powell, 28 anni, ha detto che sentiva di avere tutte le possibilità per battere il suo connazionale e grande favorito, Usain Bolt, campione del mondo, olimpico e recordman dei 100 metri. «E' stata una decisione molto difficile. Ho gareggiato in molte occasioni con il dolore, ma non posso gareggiare qui dolorante e rischiare di compromettere l'anno che viene - ha spiegato Powell -. Sono molto frustrato, ma questo non ostacolerà il mio ritorno. Sono animato da una grande voglia di dimostrare che posso correre veloce anche sotto pressione. Nei grandi eventi c'è sempre qualcosa che mi impedisce di vincere il titolo. Devo convivere con questo».

Maratona donne, tripletta del Kenya - I Mondiali di atletica leggera a Daegu, in Corea del Sud, cominciano sotto il segno del Kenya. Tripletta senza precedenti nella maratona femminile che assegnava il primo titolo iridato: oro per Edna Kiplagat (2h28'43«), vincitrice dell'ultima maratona di New York, argento per Priscah Jeptoo (2h29'00«), bronzo per Sharon Cherop (2h29'14«).

La Cheruiyot vince i 10.000 donne - Dopo la tripletta nella maratona donne, il Kenya ne annovera una seconda in questa edizione dei Mondiali di atletica, ancora tra le donne: nei 10mila metri. La gara è stata vinta da Vivian Cheruiyot, che ha coperto la distanza in 30 minuti e 48.98 secondi, precedendo nell'ordine Sally Kipyego (argento, con il tempo di 30:50.04) e Linet Masai (bronzo, con il tempo di 30:53.59).

Asta, Hooker fuori dalla finale - Il campione olimpico e mondiale in carica di salto con l'asta, l'australiano Steve Hooker, non si è qualificato per la finale del mondiale di atletica in corso a Daegu, non riuscendo a superare i 5,50 metri in nessuno dei tre tentativi. Hooker è arrivato a Daegu in non perfette condizioni fisiche, avendo solo due gare sulle spalle. Anche allo scorso mondiale era giunto non al top della condizione, ma era comunque riuscito a bissare il successo delle Olimpiadi di Pechino.

IAAF: «75% degli atleti sottoposto a test antidoping sul sangue» - La Iaaf ha reso noto che il 75% degli atleti che partecipano al Mondiale di atletica di Daegu si è già sottoposto volontariamente a controlli antidoping del sangue. «Più di 1.400 atleti hanno messo in atto un bel gesto di cooperazione, che rappresenta il 75% del totale dei partecipanti ai mondiali di atletica di Daegu 2011», ha spiegato la Iaaf che aveva annunciato prima del campionato mondiale che per la prima volta avrebbe sottoposto gli atleti a test antidoping sul sangue durante le competizioni.

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