25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Mondiali di Atletica di Mosca

Bolt vuole 3 ori

Il campione giamaicano: «Sono molto motivato e sono qui per riprendermi il mio titolo sui 100 metri. Qui avverto sensazioni positive e punto a vincere tre ori. Doping? Non voglio giudicare»

MOSCA - Dopo il recente scandalo doping che ha colpito il mondo dell'atletica, i Mondiali di Mosca non partono certo sotto i migliori auspici. Ci pensa Usain Bolt a ravvivare il clima col suo sorriso: il fenomeno giamaicano è arrivato a Mosca e promette spettacolo. «Sono molto motivato e sono qui per riprendermi il mio titolo sui 100 metri - le sue prime parole -. Qui avverto sensazioni positive e punto a vincere tre ori. Doping? Non voglio giudicare».

VOGLIO SEMPRE VINCERE - Il velocista caraibico sembra avere le idee chiare: «Anche se mi dite che contro di me non ci sarà praticamente nessuno, io mi sento molto motivato - ha spiegato Bolt, intervenuto all'inaugurazione del Puma Yard, che sarà la casa della Giamaica nel corso dei Mondiali - voglio mostrare al mondo che sono ancora io. Voglio sempre vincere ogni corsa nella quale gareggio: cerco di correre nel modo più veloce che posso, e cercare di avvicinarmi ai record, anche se non faccio previsioni sui tempi che otterrò qui».

SONO PULITO - Bolt commenta poi i casi che hanno coinvolto gli ex rivali Asafa Powell e Tyson Gay: «Non voglio dare giudizi finché non ci sarà un verdetto finale, bisogna aspettare e vedere: comunque è stata una cosa triste. Quanto a me - ha concluso il campione -, possono congelare il mio sangue per 50 anni: supero molti controlli del sangue ogni stagione, per me non ci sarebbe nessun problema. Qualunque data decidano per i controlli a distanza di anni, per me va bene».