30 maggio 2020
Aggiornato 05:00
Mondiali di atletica di Daegu

Bolt si riscatta sui 200. Di Martino bronzo nell'alto

Il giamaicano, dopo la clamorosa eliminazione per falsa partenza nella finale dei 100 metri, stravince i 200 con l'ottimo tempo di 19.40

DAEGU - Pronto riscatto di Usain Bolt ai Mondiali di atletica di Daegu, in Corea del Sud. Il giamaicano, dopo la clamorosa eliminazione per falsa partenza nella finale dei 100 metri, stravince i 200 con l'ottimo tempo di 19.40.
Netta la superiorità di Bolt, apparso concentrato e desideroso di prendersi una rivincita: come è nel suo stile, il campione olimpico si è concesso il lusso durante la gara di dare un'occhiata per controllare la posizione dei suoi avversari.
Medaglia d'argento per lo statunitense Walter Dix (19.70), bronzo al francese Christophe Lemaitre (19.80, nuovo record nazionale).

«Sono contento, resto il migliore»: così Usain Bolt, dopo la medaglia d'oro sui 200 metri a Daegu che lo conferma campione del mondo della distanza. «Ma ho mancato l'occasione di diventare una leggenda, sui 100 ho fatto un errore, altrimenti avrei vinto», ha aggiunto, in riferimento alla falsa partenza che gli è costata, domenica, la squalifica sulla distanza regina. Dix ha ammesso la superiorità dell'avversario: «Devo consolarmi con l'argento, era troppo forte», ha detto l'americano.

Di Martino bronzo nell'alto - Prima medaglia per l'Italia ai Mondiali di atletica in corso a Daegu, in Corea del Sud. A conquistarla è Antonietta Di Martino, bronzo nel salto in alto. L'azzurra è salita sul gradino più basso del podio superando al terzo tentativo la misura di due metri. La medaglia d'oro è andata alla russa Anna Chicherova che ha trionfato con la misura di 2.03; argento per la croata Blanka Vlasic.
«Sono felicissima per questo bronzo - commenta ai microfoni della Rai la 33enne campana, alla sua seconda medaglia mondiale dopo l'argento di Osaka 2007 -. Mi è dispiaciuto per il secondo tentativo a 2.03, ma nelle gambe mi manca ancora qualche salto e ho iniziato ad avere i crampi. Ci ho creduto fino alla fine, ho litigato un po' con i giudici in pedana, ma va bene così. Mi innervosiva il fatto che non si mettevano d'accordo su quando potevo saltare: mi hanno anche chiesto scusa».

Il russo Sergey Bakulin ha vinto la 50 chilometri di marcia, precedendo il suo compagno di squadra Denis Nizhegorodov.
La medaglia d'oro ha chiuso in 3h41'24 mentre l'argento ha marciato in 3h42'45. Terzo l'australiano Jared Tallent che ha chiuso la gara in 3h43'36. Dodicesimo il primo italiano, Marco De Luca che non è riuscito a migliorare l'ottavo posto di Berlino, finendo la gara in 3h49'0, mentre l'altro italiano Jean-Jacques Nkouloukidi è giunto quattordicesimo a 3h52'35, suo primato personale e tempo che gli permetterà di gareggiare alle Olimpiadi di Londra del 2012.

Doppietta keniana nella finale dei 1500 metri maschili. La medaglia d'oro è andata ad Asbel Kiprop, che con il crono di 3'35.69 ha preceduto il connazionale Silas Kiplagat, argento con 3'35.92. Bronzo per lo statunitense Matthew Centrowitz (3'36.08).

Matthias De Zordo ha vinto la medaglia d'oro nella finale del lancio del giavellotto maschile. Il tedesco, con la misura di 86,27, ottenuta al primo dei sei tentativi in programma, ha preceduto il norvegese Andreas Thorkildsen (argento con 84,78) e il cubano Guillermo Martinez (bronzo con 84,30).

Pearson oro nei 100 ostacoli - Con il nuovo record dei campionati (12.28), Sally Pearson ha vinto la medaglia d'oro nella finale dei 100 ostacoli. L'australiana ha battuto le americane Danielle Carruthers e Dawn Harper, rispettivamente d'argento e di bronzo con il medesimo tempo (12.47).

Gli Usa hanno vinto la medaglia d'oro nella finale della stafetta 4x400 donne. Richards-Ross, Felix, Beard e McCorory hanno chiuso in 3'18.09, miglior crono dell'anno. Argento con primato nazionale (3'18.71) per la Giamaica (Whyte, Prendergast, Williams-Mills e Williams), bronzo in 3'19.36 per la Russia (Krivoshapka, Antyukh, Litvinova e Kapachinskaya).

Nuovo sforzo internazionale nella lotta al doping. Tutti i 1.848 partecipanti ai Mondiali di atletica in corso in Corea del Sud sono stati sottoposti a test del sangue anti-doping. Un'impresa in quello che, secondo la Iaaf, è uno «sforzo senza precedenti» contro il ricorso a sostanze per migliorare le prestazioni sportive. In una nota la Federazione Internazionale ha precisato che i campioni prelevati agli atleti in gara dal 27 agosto al 4 settembre sono stati raccolti nell'arco di 17 giorni. Un'analisi a tappeto che rientra nel programma blood passport, mirato a scovare le tracce di abuso di sostanze. Non solo, i test dei Mondiali di atletica includono anche 500 esami delle urine durante i 9 giorni di gare. Al momento nessuno è risultato positivo.

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