Mondiali di Atletica | Londra 2017

Gatlin: «I fischi? Ho pagato tutto»

Lo statunitense, oro ai mondiali di Londra sui 100 metri dopo aver detronizzato sua maestą Usain Bolt, era reduce da una doppia squalifica per doping: «Dedico il titolo a chi ha creduto in me». Intanto Coe scarica Gatlin «Non mi entusiasma che abbia vinto lui».

La vittoria di Gatlin e l'ingiustizia di essere maledetto per sempre
La vittoria di Gatlin e l'ingiustizia di essere maledetto per sempre (ANSA)

LONDRA - «I fischi? Non ci ho pensato, io ho pagato tutto». Justin Gatlin, oro ai mondiali di Londra sui 100 metri dopo aver detronizzato sua maestà Usain Bolt, ha risposto così a quanti gli hanno fatto notare i fischi ricevuti dallo stadio olimpico la sera del suo successo mondiale. Lo statunitense è stato squalificato due volte per doping per un totale di otto anni. Prima per utilizzo di anfetamine, successivamente, nel luglio del 2006 per testosterone.

NEL 2010 IL RITORNO - «Mi sono concentrato sulla gara - ha proseguito - Dico solo che è brutto che quelli per me siano più fragorosi di quelli riservati ad altri che hanno subito squalifiche. Da quando sono tornato è la prima volta che mi capita una situazione del genere. E dire che la rivalità con Usain è sempre stata sana e positiva. Chi tifa per lui, non deve odiare me. Ho pagato il mio prezzo, ho scontato la mia pena. Ma evidentemente la società tratta così chi ha commesso errori. Non sono affatto un 'cattivo ragazzo': quella è un'etichetta che qualcuno ha voluto appiccicarmi addosso. Dedico il titolo a chi ha creduto in me quando nemmeno io credevo più in me stesso. Tokyo 2020? A 35 anni vivo una stagione alla volta. Anzi, una gara alla volta».

FISCHI E ULULATI ALLA PREMIAZIONE - Justin Gatlin sonoramente fischiato allo stadio olimpico di Londra al momento di ricevere l'oro della finale dei 100 dei Mondiali dalle mani del presidente della Iaaf Sebastian Coe. Gli organizzatori hanno preferito anticipare la premiazione all'inizio della giornata di gare e on nel pieno di essa proprio per evitare la contestazione verso l'americano. Bolt ha ricevuto una standing ovation e applausi scroscianti quando è stato premiato con la medaglia di bronzo, e ha risposto salutando il pubblico che lo acclamava.

COE SCARICA GATLIN - «Non è stata scritto il finale previsto: non sono entusiasta che a vincere il mondiale dei 100 nel giorno dell'addio alle piste di Usain Bolt sia stato un velocista per due volte squalificato per doping». Il presidente della Iaaf Sebastian Coe entra a gamba tesa, sulla gara regina dei Mondiali di atletica. «Certo, Gatlin ha tutto il diritto di gareggiare - ha detto alla Bbc il presidente mondiale della Iaaf, due volte campione olimpico dei 1.500 - Mi aspettavo un Bolt vincente, dalle dichiarazioni della vigilia. È una gara che rimarrà nella sua carriera, e il copione non è stato quello perfetto: deve essere stato amaro per Bolt».