29 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Atletica | Mondiali di Pechino 2015

Bolt è ancora il più veloce del mondo

Il giamaicano si conferma il più veloce del mondo con un tempo di 9'79, alle sue spalle l'americano Justin Gatlin, 9'80 il tempo per lui, bronzo a pari merito invece per il canadese De Andre Grasse e lo statunitense Trayvon Bromell con il tempo di 9.92

PECHINO - E' Usain Bolt il vincitore dei 100 metri ai Mondiali di atletica a Pechino. Il giamaicano si conferma il più veloce del mondo con un tempo di 9:79, alle sue spalle l'americano Justin Gatlin, 9:80 il tempo per lui, bronzo a pari merito invece per il canadese De Andre Grasse e lo statunitense Trayvon Bromell con il tempo di 9:92. Eppure dopo le semifinali il favorito sembrava proprio Justin Gatlin, dove Bolt era riuscito a qualificarsi per il rotto della cuffia e non sembrava in forma, ma in gara il giamaicano è riuscito ancora una volta a sorprendere tutti.

Assegnate anche le medaglie nel lancio del martello
L'oro va al super favorito Pawel Fajdek, il polacco vanta infatti i migliori 9 lanci al mondo della stagione. L'argento è andato al tagiko Dilshod Nazarov che ha raggiunto 78.55, il bronzo all'altro polacco Wojciech Nowicki, 78.55 pure per lui ma una seconda misura inferiore a Nazarov. Nel peso invece l'oro è andato all'americano Joe Kovacs con 21.93, secondo il tedesco David Storl e il bronzo al sorprendente giamaicano O'Dayne Richards, 21,69.

20 km di marcia allo spagnolo Lopez
Il 27enne spagnolo Miguel Angel Lopez completa un triennio da sogno vincendo il titolo mondiale dei 20km di marcia a Pechino, dopo il bronzo iridato di Mosca 2013 e il titolo europeo di Zurigo 2014. Un vero e proprio trionfo, ottenuto grazie ad una condotta di gara più che giudiziosa, e con il tempo di 1h19:14 (primato personale). Battendo, in casa loro, cosa da sottolineare, i favoritissimi cinesi. Secondo è Wang (1h19:29), riuscito a mantenere la posizione nonostante le difficoltà accusate nell'ultima frazione di gara. Terzo, a sorpresa, il 22enne canadese Benjamin Thorne (poche settimane fa argento all'Universiade di Gwagiu), con il primato nazionale portato a 1h19:57. Gli azzurri, come chiaro fin dal via (ma probabilmente già dalla vigilia), sono fuori dai giochi di vertice. Il pugliese Massimo Stano (1h22:53) è ventesimo, il romano Giorgio Rubino (1h23:23) lo segue a pochi passi, il torinese Federico Tontodonati è 28esimo (1h24:33).
Sfortunata Yadisleidy Pedroso, unica azzurra impegnata nelle qualificazioni dei Mondiali all'interno dello stadio: una caduta sull'ultima barriera la priva di un passaggio del turno praticamente già conquistato nei 400hs.