3 dicembre 2022
Aggiornato 02:30
Ha ragione Renzi: è come l'orchestra che suona sul Titanic

Il naufragio dell'Unione europea

L'iceberg è all'orizzonte. La triplice crisi che attanaglia il Vecchio Continente - quella migratoria, quella economica, e quella che si consuma alle sue porte -, sembra non lasciargli scampo. C'è chi pensa che un'Europa a più velocità potrebbe essere il salvagente cui aggrapparsi. Ma la situazione pare decisamente compromessa.

La Commissione europea propone un piano in 10 punti

Ue: «Rafforziamo Triton»

La Commissione europea propone un piano in dieci punti immediati per evitare nuove stragi nel Mediterraneo. In primis, il rafforzamento della missione Triton, che dovrà puntare anche al «search and rescue». Intanto, l'Onu ammonisce: «Il Mediterraneo non può diventare un cimitero».

Oggi riunione Ministri degli Esteri e degli Interni sull'immigrazione

Malta denuncia: è in atto un genocidio di migranti

A poche ore dal vertice Ue a Lussemburgo, il premier maltese Joseph Muscat ha dichiarato che, per scongiurare nuove tragedie nel Mediterraneo, serve una coalizione internazionale contro il traffico di esseri umani, con un mandato Onu che consenta anche di lanciare attacchi contro quanti lucrano sulla pelle delle persone in fuga da guerre e fame. E ha parlato di vero e proprio genocidio.

Non passa la mozione di sfiducia

Ora Juncker è più forte

Con 461 voti contro 101 e 88 astensioni, la plenaria dell'Europarlamento ha bocciato oggi a Strasburgo la mozione di censura contro la Commissione europea, che era stata presentata dagli eurodeputati del gruppo euroscettico Efdd, su iniziativa degli eletti del M5s, e con il sostegno dell'estrema destra. Ma non è assegno in bianco, UE deve combattere elusione fiscale.

La Germania processa il Lussemburgo di Juncker

Schaeuble: «Pugno duro contro gli evasori»

Il Lussemburgo è al centro di una forte polemica che coinvolge anche l'ex premier e ora presidente della nuova Commissione europea Jean-Claude Juncker. Il ministr dell'Economia tedesco Schaeuble parla di «tempesta mediatica» che investe Lussemburgo. Dal canto suo il Lussemburgo rivendica la piena regolarità degli accordi fiscali.